Cathy La Torre, per lei nuove minacce
Cathy La Torre, per lei nuove minacce

Bologna, 2 luglio 2018 - "Invece di pregare la polizia postale convertiti al cristianesimo, lesbica atea, e prega Gesù Cristo, perché soltanto lui ti può salvare». A parlare, come già accaduto due settimane fa, è sempre la voce, con ogni probabilità protetta da un nome falso, di un certo Bonifacio Ferrari, e la destinataria del gesto è sempre la stessa: l'avvocato ed esponente politico Cathy La Torre, tra i più strenui difensori dei diritti della comunità Lgbtq.

Accanto al post, oggi come quando, 14 giorni fa, scattò la denuncia contro ignoti della La Torre, campeggiava l'immagine di una pistola puntata, che alla minaccia verbale aggiunge un riprovevole corredo visivo. "Cathy La Torre pedala... - recitava il primo atto - che presto mentre pedali ti arriverà un colpo di pistola sulla fronte. Nessun compromesso con le lesbiche. Nessuno". 

"Mi vuoi spaventare? Mi vuoi minacciare all'infinito? Sappi due cose: ho fiducia nelle Forze dell'ordine e nella loro capacità di scovarti", è la secca risposta della La Torre su Facebook, che aggiunge: "Sabato sarò al Bologna Pride a farmi cingere da un abbraccio collettivo".

Alle molte voci che, stigmatizzando l'accaduto, avevano solidarizzato con l'avvocato, faceva e fa da contraltare la seria preoccupazione della diretta interessata, colpita in modo meschino sulla vetrina fin troppo vulnerabile delle proprie pagine social da una persona che, pare, conosce bene le sue abitudini quotidiane.

Mercoledì scorso, 27 giugno, una scritta minacciosa del tutto simile era arrivata - sempre sui social network - anche all'assessore Metteo Lepore. Anche in questo caso, è stata presentata denuncia alla polizia e in procura.