CHIARA CARAVELLI
Cronaca

Morte Antonio Carullo, il figlio: “La sua curiosità ci ha guidato”. Lepore: “Una perdita enorme per Bologna”

In tanti hanno partecipato al momento di ricordo che si è tenuto nella Cappella dei Bulgari dell'Archiginnasio. Il prorettore Roberto Vecchi: "Ha illuminato con la sua intensa attività di illustre studioso l’ambito del diritto amministrativo e pubblico”

Il ricordo in Archiginnasio del professor Antonio Carullo

Il ricordo in Archiginnasio del professor Antonio Carullo

Bologna, 16 febbraio 2024 - “Lasciava molto spazio alle decisioni, senza mai essere assente, affinché noi crescessimo come ritenevamo opportuno. Come figli, siamo stati portati a seguire le sue orme, devo dire con grande gioia e sono certo che lui sia molto orgoglioso di questo. Papà ci ha responsabilizzato, ma lasciandoci sempre i nostri spazi, nonostante la sua persona potesse sembrare ingombrante. Non lo era mai in famiglia, come non era arrogante, ma anzi sempre pronto ad ascoltare, se avevamo dei consigli o delle domande prima ascoltava e mai imponeva una soluzione, al massimo dava la sua visione della cosa. Forse quello che ci ha guidato di più nella nostra crescita è stata la sua curiosità, perché ogni volta se ne usciva con qualcosa di nuovo e raccontava, conosceva, faceva mille collegamenti. Grazie a questo suo modo di essere, ci ha insegnato a non fermarci mai. È stato un grandissimo padre e un grandissimo professore nella vita privata”. 

Il figlio di Antonio Carullo, Gherardo, lo ricorda così durante la cerimonia tenutasi questo pomeriggio nella Cappella dei Bulgari in Archiginnasio. Il professore, tra i massimi esperti di diritto amministrativo in Italia, è scomparso nei giorni scorsi all’età di 75 anni a causa di un malore durante una partita di tennis al circolo dei Giardini Margherita.

"Sono qui oggi – così il sindaco Matteo Lepore – per portare l’abbraccio e il cordoglio della città ad Annalisa, ai figli Gherardo e Giuditta, ai nipoti e a tutti gli allievi, gli amici e i colleghi. Per noi come città di Bologna è una perdita enorme, credo che ogni qualvolta salutiamo una persona che così giovane è entrata nell’Alma Mater, ci viene in mente quello che è il ruolo storico della nostra città. Quello di crescere generazioni di studenti e docenti che poi avranno il compito di lasciare come testimonianza ed eredità altre generazioni che costruiranno il sapere di Bologna. Oggi salutiamo un cittadino, un amico e una persona a cui tutti quanti portavamo un grande rispetto”.

Al cordoglio si è unito anche il prorettore dell’Alma Mater, Roberto Vecchi: "Il professor Carullo, già ordinario nell’Università di Bologna, ha illuminato con la sua intensa attività di illustre studioso l’ambito del diritto amministrativo e pubblico. Nel corso della sua lunga carriera accademica, ha rivestito numerosi ruoli e incarichi istituzionali accanto a un’intensa attività scientifica e di grande respiro. Il decesso di un collega che ha dedicato la vita di studio e insegnamento alla sua università, ci fa sentire più fragili e smarriti. Tuttavia se pensiamo che come professori dell’Alma Mater abbiamo il grande privilegio e la responsabilità di raccogliere e lasciare le tracce di un’eredità, questo allevia la difficoltà del momento e ci riunisce come parti di un tutto che siamo. Addolorati, ma con una gratitudine profonda al professor Carullo per il suo prezioso contributo alla nostra memoria e alla nostra speranza”.