Minerbio (Bologna), 27 settembre 2019 - L'autotrasportatore calabrese di 51 anni che ha travolto e ucciso (foto) un collega magrebino di 47 anni nel piazzale davanti allo zuccherificio Coprob è stato arrestato per omicidio volontario. I primi accertamenti dei carabinieri, che hanno ascoltato vari testimoni, hanno infatti ipotizzato che non si sia trattato di un investimento accidentale. Restano però ancora alcuni punti oscuri nella tragedia che ha visto come vittima Rachid Nfir.

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La tragedia è avvenuta questa mattina pochi minuti prima delle 10,30. Alcuni testimoni hanno riferito che l'investitore e la vittima avevano avuto ieri un violento diverbio per questioni stradali: oggi i due si sarebbero quindi affrontati nuovamente. I carabinieri stanno continuando le indagini per ricostruire l'accaduto (video).

Qualche risposta potrà arrivare dai rilievi tecnici eseguiti sul mezzo e dalle dichiarazioni dell'italiano, che è stato anche sottoposto agli accertamenti alcolemici. Nel piazzale i carabinieri hanno inoltre trovato e sequestrato una mazza, buttata a terra vicino ai due camion, con la quale secondo i testimoni il calabrese aveva minacciato la vittima.

Entrambi i camionisti risultano lavorare per ditte di trasporto che portavano barbabietole dalla Calabria. La vittima risiedeva anch'egli in Calabria: lascia la moglie e tre figli.

AGGIORNAMENTO Il camionista resta in carcere