Msc Rekeep, il ricorso dei soci. Ma il gruppo: "Legge rispettata"

Chiesta la revoca degli attuali dirigenti della società e la nomina di un amministratore giudiziario: "Gravi irregolarità gestionali". L’azienda replica: "Abbiamo fatto sempre l’interesse di tutti gli stakeholders".

Msc Rekeep, il ricorso dei soci. Ma il gruppo: "Legge rispettata"

Msc Rekeep, il ricorso dei soci. Ma il gruppo: "Legge rispettata"

Un gruppo di soci di Msc Società di Partecipazione tra Lavoratori Spa, holding che controlla il gruppo Rekeep, hanno presentato un ricorso d’urgenza al tribunale per "fondato sospetto di gravi irregolarità nell’adempimento dei doveri degli amministratori e dei sindaci". I soci, rappresentati dallo studio Freshfields, possiedono una quota pari all’11,26% e lamentano "gravi irregolarità gestionali" commesse "dagli amministratori attuali della società Msc Società di Partecipazione tra Lavoratori Spa nonché l’inerzia del collegio sindacale" e una "gestione padronale" della società, il cui presidente del cda è Claudio Levorato. In particolare, i soci chiedono di "revocare gli attuali amministratori della società e gli attuali membri del relativo collegio sindacale e di nominare un amministratore giudiziario, determinandone i poteri e la durata affinché proceda al ripristino di una situazione di legalità all’interno della società" Manutencoop che "porti a una corretta informazione ai soci, alle predisposizione di adeguati assetti organizzativi e gestori e, ove opportuno, alla predisposizione delle dovute azioni di responsabilità".

Non solo, si chiede anche di "revocare l’assemblea dei soci di Msc convocata per il 9 e il 16 marzo 2024 per l’elezione dei nuovi membri del consiglio d’amministrazione di Msc per il tempo ragionevolmente necessario a che le irregolarità gestorie in questa sede rappresentate siano opportunamente indagate disponendo i provvedimenti più opportuni affinché la prossima assemblea per il rinnovo del consiglio di amministrazione si rivolga con modalità che consentano ai soci di Msc una libera e pienamente informata espressione di voto". L’udienza per discutere l’istanza è stata fissata per il 20 marzo davanti al giudice Marco D’Orazi.

Non si è fatta attendere la replica di Msc: "Gli amministratori – si legge in una nota – precisano di aver sempre operato, così come gli organi consiliari e sindacali di tutte le società del gruppo, nel pieno rispetto della legge nonché nella completa regolarità e nell’interesse dei propri soci e di tutti gli stakeholders". Per gli amministratori, quanto esposto nel ricorso introduttivo "è privo di fondamento come si avrà agio di dimostrare nell’opportuna sede processuale, ed è riconducibile ad interessi particolari di tali soci di minoranza da tempo in conflitto con Msc e altre società del gruppo". La nota conclude: "Il tribunale ha rigettato la richiesta dei ricorrenti di anticipazione della trattazione del procedimento, in modo da consentire il libero svolgimento dell’assemblea dei soci già convocata per il 9 marzo in prima convocazione e, occorrendo, il 16 marzo in seconda convocazione, e pertanto la stessa si svolgerà regolarmente per le deliberazioni di cui all’ordine del giorno".

c. c.