Editoriale

Multe e Città 30. La giunta valuti un altro rinvio

È appena iniziato un anno speciale. Il 2024, infatti, sarà fondamentale per lo sviluppo delle infrastrutture bolognesi. Da una parte il tram - Linea Rossa e Linea Verde - che avanza a passo spedito. Per quanto riguarda la linea Rossa, sono partiti i cantieri all’estremità ovest di Borgo Panigale (ora sono in via Saffi, portando qualche non trascurabile problema di viabilità), lungo l’asse della via Emilia e all’altro capolinea, in Fiera.

Per la Verde – da via dei Mille a Corticella – i lavori dovrebbero partire in primavera, per poi concludersi entro il 2026. Condizione necessaria per mantenere i fondi europei di ben 222 milioni. Gli ostacoli a questa corsa non mancano.

Innazitutto il taglio della lunghezza: la Linea Verde arriverà fino a Corticella, non più a Castel Maggiore. Poi, la recente bocciatura della Soprintendenza Pnrr (vincoli sulle mura dell’Ippodromo e sul canale Navile) che sta costringendo l’amministrazione a modificare il progetto originale. Il tutto con la speranza che il tram – con una cadenza di passaggio maggiore rispetto al bus e un percorso in sede propria – possa davvero velocizzare gli spostamenti dei bolognesi. Dal ferro alla gomma: l’avanzamento dei lavori del Passante è oggettivamente più lento. I primi cantieri per l’allargamento del sistema tangenziale/autostradale a partire dallo svincolo 3 della complanare fino alla porta 13 di Bologna S. Lazzaro sono già partiti. Ma quest’anno sarà dedicato soprattutto a sistemare le ’interferenze’ sulle aree da espropriare, mentre l’allargamento vero e proprio della sede stradale avverrà nel 2025. Confidando che non ci siano ulteriori intoppi per questa infrastruttura che Bologna e la regione aspettano da troppo tempo.

In questo quadro – che comprende anche i cantieri di manutenzione, ordinari e straordinari – , si inserisce la Città 30, che appena entrata a pieno regime. Il primo vero test del traffico sarà già domani, alla ripresa dopo le feste natalizie. Molte le categorie – a partire da taxisti e artigiani – poco convinti della scelta della giunta, cui chiedono un ulteriore rinvio delle sanzioni.

Uno slittamento che la giunta deve valutare: a una settimana dai controlli, la confusione da parte dei cittadini è ancora grande. Basta farsi un giro sui social. C’è chi pensa che gli autovelox – anche quelli nuovi, per cui è appena stata disposta l’installazione – siano usati per le multe (le faranno solo oltre i 50 chilometri orari) e chi, invece, ritiene che le sanzioni siano già in vigore. Il Comune deve insistere e potenziare ancora l’informazione. Tirare dritto, sottovalutando questo aspetto e iniziando a punire chi sbaglia, potrebbe rivelarsi un errore.

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