Parcheggi all’ex ghetto ebraico, i residenti protestano contro le multe
Parcheggi all’ex ghetto ebraico, i residenti protestano contro le multe

Bologna, 7 maggio 2021 - E’ partita una raccolta firme tra i residenti dell’ex ghetto ebraico. Il motivo? La serie di verbali che da qualche tempo stanno comparendo avvolti ai tergicristalli delle auto degli abitanti di via Valdonica, via dell’Inferno, via del Carro, tanto per dirne tre.

Come raccontato recentemente dal Carlino, le multe derivano da una delibera comunale datata 2015, che vieterebbe anche ai residenti di parcheggiare nell’area dell’ex ghetto in orario diurno, dalle 9 alle 18.30. Viceversa, la sosta sarebbe consentita, dalle 18.30 del pomeriggio e le 9 delle mattina. Il precetto, anche a causa dell’esigua dotazione di stalli en plein air dell’area, fino a poco tempo fa era stato mitigato da una tolleranza di tipo consuetudinario: le multe, dicono i residenti, non ce la facevano.

Per alcuni una questione di buon senso. Invece ora i vigili hanno preso a sanzionare con regolarità, tanto che la raccolta firme che ha come base il Garage Piemonte di via Valdonica chiede in sostanza uno stop alla messe di multe ai residenti. In quattro giorni le sottoscrizioni sono già oltre una cinquantina, e ieri sui social l’adunata degli abitanti del ghetto è rimbalzata di bacheca in bacheca.

Anche Lorenzo Biagi, residente in quelle strade e figlio del giuslavorista ucciso dalle Nuove Brigate Rosse nel 2002, su Facebook ha tenuto a sottolineare il suo punto di vista. "I residenti e chi ha un attività commerciale o nel ghetto o a ridosso del ghetto hanno il diritto di poter parcheggiare negli spazi dedicati – spiega Biagi –. Il fatto che non si possa più parcheggiare è un atto irrispettoso nei confronti dei residenti. Inoltre, si viene a creare una infelice distinzione tra chi si può permettere un garage o un posto macchina e chi no. Noi residenti siamo quindi aperti – conclude – a qualsiasi tipo di proposta da parte del Comune per superare questa situazione". Dal Comune però, almeno per ora, la posizione è chiara.

"Qualche tempo fa ci fu segnalato il problema delle troppe macchine parcheggiate in piazzetta Biagi: ci fu chiesto un controllo più assiduo. Presi informazioni e intervenimmo – spiega l’assessore al Traffico, Claudio Mazzanti –. Di certo, mi fu spiegato, il passaggio di vigili e accertatori della sosta non particolarmente frequente era dovuto, in quel momento, a una non semplice gestione del personale in dotazione su più turni. Oggi che abbiamo più personale possiamo intervenire meglio". Ma i residenti chiedono un’alternativa al divieto di sosta diurno. "In centro storico tuteliamo alcune zone delicate, come l’ex ghetto, dove non possono starci tutti con la macchina – aggiunge Mazzanti –. E’ una questione di numeri. E dove possiamo spesso trasformiamo le strisce blu in strisce bianche per residenti. Se i residenti porteranno le firme in Comune? Ascolteremo".