Quotidiano Nazionale logo
26 apr 2022

Muove i primi passi il Distretto biologico

Partirà dall’Archivio Museo Giuseppe Mengoni di Fontanelice il ciclo di assemblee pubbliche per condividere gli obiettivi, i progetti e lo statuto del nascente Distretto Biologico dell’Appennino Bolognese.

Il primo appuntamento, infatti, è in agenda proprio domani, 27 aprile, alle 20.30 nel paese della vallata del Santerno. Un incontro aperto a tutti, ma rivolto soprattutto ad agricoltori, allevatori ed artigiani biologici della zona, che punta a coinvolgere la comunità per materializzare una vera valorizzazione agro-ecologica dell’area di riferimento. Una visione concretamente sostenibile e culturale che passa dal confronto con i portatori d’interesse del territorio montano.

"Un progetto partito nel 2020 grazie al Gruppo di Azione Locale dell’Appennino Bolognese – spiega Gabriele Meluzzi (foto), sindaco di Fontanelice e membro del consiglio di amministrazione dello stesso Gal, in quota Nuovo Circondario Imolese –. Il direttivo del comitato promotore del Distretto Biologico, del quale faccio parte, si è costituito pochi mesi prima della comparsa del Covid. Il virus ha impedito l’organizzazione di incontri in presenza,ma non ha rallentato quella burocrazia capace di dare sostanza allo Statuto ed individuare la forma giuridica costitutiva".

Spazio, quindi, ad una nuova Fondazione Partecipata disciplinata da regole orientate alla costruzione di un grande contenitore territoriale. Un comparto che mette al centro la terra ma include imprese agricole, artigianali e commerciali biologiche. Non solo. Voce in capitolo anche per associazioni, enti pubblici, attività economiche e cittadinanza.

"Dopo una serie di riunioni tra i sindaci si è deciso di allestire un cartellone composto da sei assemblee pubbliche – prosegue l’analisi Meluzzi –. Fontanelice poi Monghidoro, Sasso Marconi, Monte San Pietro, San Lazzaro di Savena e Bologna, a testimonianza del sostegno da parte della Città Metropolitana".

Preziosi momenti di condivisione per tarare al meglio lo statuto e le finalità del Distretto Biologico. Parentesi utili per raccogliere idee e pareri dai protagonisti attivi del comparto.

"Gli incontri del periodo pre-pandemico registrarono alti picchi di gradimento – ricorda il sindaco –. A Fontanelice radunammo una settantina di persone nella cornice dell’Archivio Museo Mengoni. Confidiamo in un’altra risposta simile, perché si tratta di una proficua opportunità per il nostro territorio. Un traguardo che dobbiamo raggiungere insieme attraverso il dialogo".

Già perché gli esempi virtuosi sono sotto gli occhi di tutti. "Pensiamo al bio-distretto della Via Amerina e delle Forre nel Lazio – conclude Meluzzi -. Oggi esistono leggi nazionali che regolamentano la materia e l’impulso della Regione Emilia Romagna, con gli assessori Lori e Mammi, è propositivo".

Mattia Grandi

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?