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15 apr 2022

Musica nei ’Castagneti aperti’ Così l’Appennino promuove il suo albero più prezioso

massimo selleri
Cronaca

di Massimo Selleri

Per il suo frutto, per la sua farina e per i prelibati funghi porcini che crescono grazie a una simbiosi con le sue radici, in passato il castagno è sempre stato considerato una miniera verde per chi vive in montagna. Ora il Gal Appennino bolognese, in collaborazione con i comuni interessati, ha ideato il progetto "Castagneti Aperti" dando così una dimensione turistica a questi boschi.

E’ prevista la loro mappatura, con tanto di stampa di una guida, la possibilità di adottarli nel Comune di Marzabotto e la risistemazione e la rigenerazione del Caniccio di Palazzo Comelli nel territorio di Camugnano. A questo primo pacchetto di interventi seguono la predisposizione di un’offerta turistica permanente e un’animazioni musicale sui luoghi. "Questo progetto – ha dichiarato Barbara Panzacchi, consigliera metropolitana con delega al Turismo – valorizza una produzione attraverso una serie di azioni e di eventi sviluppati nei Comuni appenninici, rivolti alla creazione di una vera offerta turistica sostenibile ed esperienziale, legato alla promozione e al consolidamento del connubio originale tra cultura e coltura e della food experience". Verranno collocate anche cinque bacheche, con cartografia del territorio individuando i luoghi legati alla castagna e al marrone, alla stazione di Porretta Terme, a Monghidoro, a Monte San Pietro, a Palazzo Comelli e Castel del Rio. "Castagneti aperti – ha sottolineato Tiberio Rabboni presidente Gal Appennino bolognese – è finanziato dal Gal con 73 mila euro per contribuire alla valorizzazione turistica di uno dei tratti peculiari della nostra montagna, ovvero la plurisecolare presenza del castagno. La realizzazione del progetto è affidata all’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese e coinvolge anche il comune di Alto Reno Terme e quelli afferenti all’Unione dei comuni Savena Idice, oltre a quello di Castel del Rio".

La programmazione musicale è costituita da 12 eventi che andranno in scena dal 22 aprile all’8 maggio nei castagneti, nei mulini, nei casoni più suggestivi del nostro territorio. Tutte le esibizioni saranno seguite dalle degustazioni di prodotti tipici derivati dalla castagna e dai marroni, a cura della cooperativa di comunità Foiatonda. Si parte venerdì 22 aprile a Luminasio, nel territorio di Marzabotto, con il complesso Aiello 4Tet e si finisce domenica 8 maggio a Loiano con l’esibizione di Lullo Mosso.

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