ALBERTO BIONDI
Cronaca

MusicArte nella terapia neurologica: tango, danza e laboratori al Bellaria

Al via il progetto nelle corsie dell’Irccs. Ravaglia: "L’umanizzazione delle cure è importante"

MusicArte nella terapia neurologica: tango, danza e laboratori al Bellaria

MusicArte nella terapia neurologica: tango, danza e laboratori al Bellaria

Bologna, 10 luglio 2024 – Arte e terapia neurologica appaiono come due campi distanti, ma per la Fondazione ricerca scienze neurologiche invece, non potrebbero essere più vicini. Arriva infatti MusicArte, il progetto presentato ieri a Palazzo Boncompagni, che propone un percorso tra scienza ed espressione artistica per portare attività e laboratori di musica, danza e arti visive nelle corsie dell’Irccs Scienze Neurologiche dell’ospedale Bellaria. “L’umanizzazione delle cure è una sfida importante e la scienza ci aiuta a spiegare perché la fruizione artistica è così centrale. Giusto quindi che anche nelle degenze che si protraggono per più tempo entrino la musica, la danza, la fotografia, rendendo protagoniste sia le persone costrette all’ospedalizzazione, sia coloro che ricevono cure domestiche», ha sottolineato Daniele Ravaglia, presidente della Fondazione Ricerca Scienze Neurologiche. Ma MusicArte è solo la punta dell’iceberg, difatti il progetto è una delle attività che verranno proposte nel nuovo Bellaria Research Center, progetto di riqualificazione di 1.500 metri quadrati, dove sorgeranno un centro di ricerca e un Day Service Riabilitativo.

“La ricerca è il futuro della sanità, e per sostenerla c’è sempre più bisogno che tutta la comunità si faccia parte attiva in questo processo”, spiega Luca Rizzo Nervo, assessore alla Salute. Soddisfatto Paolo Bordon, direttore di Ausl Bologna: «L’investimento è di 3,5 milioni di euro, ne manca 1. La Fondazione Ricerca scienze neurologiche ha già messo, e metterà, in moto diverse iniziative nel corso di tutto l’anno per centrare l’obiettivo. L’ospedale Bellaria, centro di rilevanza nazionale per la cura di pazienti neurologici, è il luogo dove si trovano le perfette condizioni per far progredire ancora di più la ricerca».

La neurologa Francesca Santoro spiega che «le neuroscienze applicate alla musica ci permettono di indagare su cosa succeda nei due emisferi celebrali quando la percepiamo, la componiamo e la balliamo. Questo ha grandi potenzialità terapeutiche e molti studi dimostrano come la musica influisca positivamente anche su Alzheimer e malattia di Parkinson». Conferma la neurologa Luisa Sambati: “C’è un legame profondo tra arti visive e stati emotivi dei pazienti neurologici, lo esploreremo con MusicArte”.

Alle realtà partner del progetto, oltre alla Fondazione, Ausl di Bologna, Logimatic, Rekeep, Fatro, Bimbo Tu, Crif, Asp, si aggiungono anche Olitango, specializzata in tango olistico e tango-terapia, Zed Festival, progetto di videoarte e videodanza e Spazio Labò, che curerà una mostra fotografica.