Raddoppiato il numero di forze dell’ordine al lavoro nei giorni delle festività natalizie
Raddoppiato il numero di forze dell’ordine al lavoro nei giorni delle festività natalizie

Bologna, 6 dicembre 2020 - Sarà un Natale meno brillante, ma sicuramente più sicuro. Dai prossimi giorni e in particolare a ridosso del 21 dicembre, data in cui scatterà il divieto di spostarsi fuori dai confini regionali, nel Bolognese saranno impiegati, quotidianamente, circa 600 uomini e donne delle forze dell’ordine nei controlli del territorio. Ossia il doppio dei trecento poliziotti, carabinieri e finanzieri ogni giorno impegnati da quando è scoppiata l’emergenza Covid. Dovranno verificare il rispetto delle restrizioni inserite nel nuovo Dpcm natalizio; ma anche tenere a bada il ‘naturale’ incremento della criminalità che caratterizza questo periodo dell’anno.

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E il 2020 è stato un anno difficile per tutti, anche per i malviventi. Motivo per cui l’allerta è ancora più alta. Sul fronte anti-Covid ci sarà da monitorare tutto il discorso spostamenti: dal 21 dicembre al 6 gennaio è infatti vietato oltrepassare i confini regionali (nessuna eccezione, al di là delle già note ragioni di necessità, lavorative o di salute); e nei giorni 25 e 26 dicembre e 1 gennaio sarà vietato anche uscire dal Comune di residenza. Motivo per cui, i controlli ai confini e a stazione, aeroporto e caselli saranno incrementati ulteriormente.

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Una situazione unica nel suo genere riguarda Grizzana: la geografia del comune è molto complessa e se qui il dpcm fosse applicato alla lettera metterebbe in forte difficoltà gli abitanti di alcune frazioni. Come Pioppe Salvaro, che fa parte pure dei comuni di Vergato e Marzabotto, andando a comporre un vero e proprio puzzle, con la stazione e la farmacia in territorio di Grizzana, la scuola materna di Marzabotto. Anche Ponte e America sono località in ‘condivisione’ con Vergato. "Fino a qui – spiega il sindaco grizzanese Franco Rubini – abbiamo utilizzato il buon senso. Nelle riunioni periodiche con la polizia municipale e con le tre stazioni dei carabinieri abbiamo concordato sul fatto che spostarsi all’interno di una stessa frazione fosse una necessità e, quindi, il cambiare il comune era giustificato anche perché si tratta di pochi metri. Ora che il dispositivo è molto più rigido e stringente chiederemo chiarimenti alla Prefettura, ma confido che prevalga ancora una volta il buon senso".