Soldi (Ansa)
Soldi (Ansa)

Bologna, 3 aprile 2015 - Il Comune scende in campo, a fianco del Carlino, nella raccolta fondi per i restauri della fontana del Nettuno. Su proposta di Riccardo Malagoli, assessore ai lavori pubblici, la giunta Merola ha aperto un nuovo conto corrente – attivo da ieri – destinato alle donazioni che vogliono usufruire dell’Art Bonus, l’agevolazione che consente a cittadini e imprese di recuperare fiscalmente, in tre anni, parte delle somme di denaro donate a favore di progetti culturali.
In sintesi, il conto corrente del Carlino e il pagamento on-line dal nostro sito (con carte di credito o Paypal), senza Art Bonus, sono destinati alle piccole donazioni. Per le grandi somme, il conto del Comune consente di godere dello sconto fiscale. (In questo caso, gli estremi per il versamento sono nel grafico qui sopra). «È un incentivo a dare di più – azzarda Malagoli – perché c’è uno sconto».


Tutte le informazioni si trovano anche nel sito www.comune.bologna.it. Per il momento, Palazzo d’Accursio ha fissato al 31 dicembre 2015 il termine della sottoscrizione. Ma, se sarà necessario, la durata dell’iniziativa potrà essere prorogata. Il traguardo, stando a una prima stima del costo del restauro, è a 7-800mila euro. Il Comune ne stanzia 200mila.
«La chiamata a raccolta dei cittadini, attraverso la sussidiarietà, è un fatto ormai indispensabile», riconosce Malagoli. Fiducioso che la risposta dei bolognesi all’appello per salvare uno dei simboli più amati della città: al Zigànt, il Gigante del Giambologna, «sarà all’altezza del senso civico da sempre dimostrato nei momenti del bisogno».


Malagoli, esponente di Sel, non si scandalizza se le imprese utilizzeranno la sottoscrizione per il Nettuno per farsi pubblicità. «Per un amministratore – commenta – la priorità è il bene della città».
E il bene della città «è anche la cura dei suoi monumenti». Perché una città bella «richiama turismo, e sul turismo c’è chi guadagna, ma c’è anche chi lavora». E, afferma Malagoli, «pensare a dare lavoro mi sembra molto di sinistra».
Il restauro della fontana riguarderà la statua in bronzo, la vasca in marmo, l’impianto idraulico interno e quello d’illuminazione. Il cantiere – che si immagina ‘aperto al pubblico’ – dovrebbe durare almeno un anno. Presto il Comune, con la consulenza di esperti, farà partire uno studio di fattibilità per definire i lavori necessari e l’esatto ammontare dei costi.

L'ESPERTO: ECCO COME FUNZIONA L'ART BONUS

L’Art Bonus, introdotto nel 2014, promette – parole del ministro Dario Franceschini – di «rivoluzionare il rapporto fra privati e beni culturali». In pratica, spiega Emilio Abruzzese, presidente della commissione imposte dirette dell’Ordine dei commercialisti, si tratta di «un’agevolazione di carattere fiscale che consiste in un credito di imposta utilizzabile in compensazione con le altre imposte».
Si può parlare di detrazione?
«No, non è considerato una detrazione, come sono per esempio le spese mediche. Ma un’agevolazione per pagare meno imposte sotto forma di credito di imposta».
Come funziona?
«Nella dichiarazione dei redditi, chi ha un credito di imposta lo utilizza per abbassare le imposte dovute».
Chi può beneficiarne?
«Le persone fisiche titolari di redditi normali, come dipendenti e pensionati; chi ha redditi da lavoro autonomo, come i professionisti; e i titolari di redditi d’impresa: imprenditori individuali e società».
A quanto ammonta?
«Al 65% delle sovvenzioni effettuate per quest’anno, e al 50% di quelle del 2016».
Ci sono dei limiti?
«Nel caso di persona fisica o ente non commerciale, il 65% (poi il 50%) non può essere superiore al 15% del reddito imponibile su cui si pagano le tasse».
Per le imprese e le società?
«Il limite massimo del 65% (e poi del 50%) è del cinque per mille dei ricavi annui totali».
Come si recupera il credito d’imposta?
«È ripartito in tre quote annuali di pari importo».
In che modo si effettua la donazione?
«In denaro, in modo tracciabile: bonifico, ufficio postale, carta di credito, di debito, prepagata, assegni».

di Luca Orsi

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