La cisterna dei Bagni di Mario e il volto del Gigante
La cisterna dei Bagni di Mario e il volto del Gigante

Bologna, 25 febbraio 2017 – I Bagni di Mario, altrimenti detti anche Conserva di Valverde, sono tornati al loro antico splendore. La cisterna, infatti, era stata progettata in epoca rinascimentale (nel 1563) assieme alla fontana del Nettuno per alimentare d’acqua proprio il Gigante, la ‘Fontana Vecchia’, ossia la fonte pubblica che ancora si trova in via Ugo Bassi, il giardino dei Semplici (che ora non esiste più) e la vasca dei Cavalleggeri che era all'interno di Palazzo d'Accursio.

Bagni di Mario da decenni non è più in funzione, danneggiato irremediabilmente nella struttura progettata dal Laureti, lo stesso architetto del Nettuno. Ora l’annuncio della rinascita di questo luogo incanto arriva come importante tappa del processo di restauro a cui il Gigante è sottoposto da mesi, grazie anche al contributo del Carlino e di tantissimi nostri lettori. L’acqua dei Bagni di Mario tornerà «a zampillare dalla Fontana del Nettuno. La procedura negoziata per l’appalto relativo all’impianto di adduzione e trattamento acqua della Fontana del Nettuno – spiega una nota del Comune – , a cui hanno partecipato 20 ditte, si è infatti conclusa il 7 febbraio scorso. L’aggiudicatario provvisorio risulta essere l’impresa Electra 2000 di Isernia. L’amministrazione sta procedendo nella verifica di congruibilità del ribasso per poi procedere con l’affidamento e la firma del contratto».

Poi il capitolo sui Bagni di Mario, che presto torneranno anche visitabili. «Sono terminati il 4 novembre i lavori di restauro della fonte Valverde. I lavori sono costati 84.944,76 euro compresi quelli di rifacimento della parte elettrica di un tratto dell’Aposa. L’amministrazione è in attesa dei certificati necessari per redigere la regolare esecuzione e riaprire alle visite la bellissima cisterna e i canali del sistema idraulico». I lavori hanno riguardato il restauro della vasca ottagonale di decantazione delle acque, compresa la decorazione delle nicchie; il consolidamento delle murature delle volte della scala di ingresso; la nuova pavimentazione del pianerottolo della scala; il ripristino della pavimentazione in arenaria della sala ottagonale; la pavimentazione in arenaria dei cunicoli e la posa di nuovi corpi illuminanti.

Per i nostalgici del Gigante, ancora ‘ingabbiato’ nei ponteggi, e per chi vuole godersi una prospettiva davvero insolita del volto della statua, prosegue fino al 30 giugno la possibilità di visitare il cantiere. Gli orari sono: venerdì alle 19, sabato e domenica alle 15 e alle 16. E’ necessario prenotarsi al banco di Bologna Welcome, sotto il portico del Podestà.