Un vigile urbano al lavoro (foto archivio)
Un vigile urbano al lavoro (foto archivio)

Bologna, 11 luglio 2015 - Sembrava la goliardata di una ‘balla’ rivale. Perché mai i goliardi della Balla del Nettuno si sarebbero aspettati di essere multati per il tavolinetto con cui – domenica 7 giugno, in piazza – offrivano dolci in cambio di offerte per il restauro della fontana del Nettuno. Proprio sotto il grande stendardo, appeso dal Comune sulla facciata di Palazzo d’Accursio, che fa appello alla generosità di bolognesi e turisti per la raccolta fondi per salvare il Gigante malato.
«Abbiamo aperto il nostro tavolinetto di 40 centimetri per lato, con qualche crostata confezionata», racconta il ‘papa’. (La Balla del Nettuno si caratterizza per le altisonanti denominazioni ecclesiastiche delle sue gerarchie).
L’offerta è libera, il ricavato sarà destinato ai restauri della fontana. «Si avvicinano alcuni agenti della polizia municipale, in borghese – spiega il papa – e ci contestano la mancanza di permesso di occupazione di suolo pubblico».
Non solo. «Oltre a dirci che non avevamo titolo per stare lì, ci fanno intravedere il rischio di una salatissima sanzione per somministrazione abusiva di alimenti».
I gogliardi spiegano la finalità dell’iniziativa: una colletta per i restauri, come lo stesso Comune invita a fare. Gli agenti ascoltano, prendono nota. I ragazzi ripiegano il banchetto (che occupa, più o meno, 0,16 metri quadrati di suolo pubblico) e smobilitano.
Ma il verbale, inesorabile, arriva. Sono 169 euro, ridotti a 118,30 se pagati entro cinque giorni. «E meno male che siamo stati graziati per le crostate», commenta il papa. E sospira: «Avevamo le migliori intenzioni. Così ti passa un po’ la voglia...».

Vuoi contribuire subito?

Clicca qui per donare online con carta di credito o Paypal