Nidi, il piano per azzerare le attese. Ma alle Federzoni aumentano i costi

Crescono le sezioni ricavate dalle materne. Nel polo scolastico di via John Cage serve un milione di euro in più. L’assessore Ara: "Investiamo sulla fascia 0-6". Zuntini (FdI): "Vogliamo chiarezza sugli organici".

Nidi, il piano per azzerare le attese. Ma alle Federzoni aumentano i costi

Nidi, il piano per azzerare le attese. Ma alle Federzoni aumentano i costi

Una raffica di sezioni di nido comunale ricavate dentro materne comunali o statali. Calano i bimbi 3-5 anni della materna: ad esempio, per il 2026/27 ce ne saranno 400 in meno rispetto al 2024/25, mentre nel 2023 le nascite sono 2.579, -5,9% rispetto al 2022. Così l’Amministrazione per tagliare l’ambito traguardo della lista di attesa zero al nido, trasforma le sezioni di materna in asili. Come è già accaduto alla materna statale Villetta Mattei, ora Paola Marchetti, che da settembre avrà due sezioni di nido. Cantiere già operativo per il polo scolastico Federzoni in via John Cage: elementare omonima (ora in via Di Vincenzo), materna e appunto un nido. Dapprima, si prevedevano sei sezioni di materna statale che saranno ridotte a quattro con la trasformazione delle altre due in nido. A progetto già pronto, spiega l’amministrazione "essendo stati approvati, nel 2022, i Cam-Criteri Ambientali Minimi (definiti dal Piano per la sostenibilita` ambientale dei consumi del settore della pubblica amministrazione e adottati con decreto del Ministero della Transizione Ecologica), ciò ha comportato la sostituzione di svariati materiali e cambi di lavorazioni". Risultato: aumentano di un milione di euro i costi che partivano da 8.872.000 euro di risorse proprie del Comune.

Ancora sulla carta, ma con studi nero su bianco, ci sono nuove sezioni nido nelle materne comunali Portobello e Rocca e in quella statale Futura (Ic 1). Un investimento da tre milioni di euro, tutto in quota Comune: 641.850 euro per le Rocca, 1.257.250 euro per la Portobello e 611.650 euro per la Futura. I restanti 489.250 euro per oneri vari. Due le nuove sezioni di asilo per le Rocca di via Gandusio, disposte su tre blocchi separati con cinque sezioni di materna (spazio per sei). L’idea è riqualificare un blocco, ora occupato da una sezione di materna, per ospitarne due di nido.

La materna passa a quattro sezioni. Il lotto è di circa 7.500 mq di cui 450 mq per il nido e un’area esterna di 1.250 mq. La materna Portobello in via Pasubio ha due sezioni di materna (46 bambini) ed è in un contesto che ha fame di asili. Con la riqualificazione dell’edificio, si riduce la materna e si amplia l’asilo che avrebbe 42 posti per medi (12-24 mesi) e grandi (24-36 mesi). E’ aperta la discussione se ristrutturare oppure demolire-ricostruire. Infine la materna Futura in via Tintoretto: quattro sezioni di cui solo tre piene. Trasformando gli spazi, si ipotizzano due sezioni di infanzia e due di nido (9 mesi-3 anni). Futura si affaccia sul giardino Pozzati insieme alla media Dozza e a una nuova materna. L’assessore alla Scuola Daniele Ara osserva come "questi interventi si vanno ad aggiungere al nido in project financing al Lazzaretto e ai progetti Pnrr come i poli Menghini e Marzabotto e i nidi Barbacci e Cavazzoni. Questa Ammnistrazione investe sullo O-6". Un rovescio della medaglia c’è. Lo evidenzia la consigliera di Fratelli d’Italia, Manuela Zuntini: "Chiediamo al sindaco e all’assessore alla Scuola come pensano di gestire le nuove sezioni di nido: potenziando l’organico comunale o continuando ad esternalizzare a cooperative esterne. Questa rincorsa all’obiettivo della lista di attesa zero non viene affrontata in modo programmatico e strutturale, ma ricavando qui e là sezioni di nido, anche togliendole a materne esistenti".

Federica Gieri Samoggia