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17 giu 2022

"Non molestò la bambina": assolto a 65 anni

L’uomo era il marito della baby sitter della piccola. Il giudice: "Ricostruzioni dei fatti contraddittorie"

17 giu 2022
La bambina all’epoca dei fatti aveva nove anni; disse che l’uomo l’aveva palpeggiata sotto la maglia
La bambina all’epoca dei fatti aveva nove anni; disse che l’uomo l’aveva palpeggiata sotto la maglia
La bambina all’epoca dei fatti aveva nove anni; disse che l’uomo l’aveva palpeggiata sotto la maglia
La bambina all’epoca dei fatti aveva nove anni; disse che l’uomo l’aveva palpeggiata sotto la maglia
La bambina all’epoca dei fatti aveva nove anni; disse che l’uomo l’aveva palpeggiata sotto la maglia
La bambina all’epoca dei fatti aveva nove anni; disse che l’uomo l’aveva palpeggiata sotto la maglia

Era accusato di un delitto scabroso: violenza sessuale nei confronti di una bambina di nove anni. Ma l’uomo, 65 anni, è stato assolto con formula piena dal giudice dell’udienza preliminare Sandro Pecorella: il racconto della piccola infatti è risultato contraddittorio proprio nei punti salienti, dato che in audizione protetta, ma anche a casa col papà, ha negato o detto di non ricordare gli episodi su cui si basava l’accusa.

I fatti risalgono a tre anni fa. La moglie dell’imputato decide di fare da baby-sitter a due bambini, fratello e sorella, figli di cari amici di famiglia. Dopo qualche tempo, la piccola, alla domanda della mamma su come si trovasse a casa della coppia e in particolare con il sessantacinquenne, risponde che questi non le stava simpatico perché più volte le aveva "toccato le ’tettine’" sotto alla maglietta.

Immediata la denuncia del genitore. Agli inquirenti, la donna rivela di avere notato una maggiore irascibilità nella figlia, ma di non avere mai trovato segni sospetti sul corpo della piccola.

Così, dopo i pareri di perito e consulente tecnico, la bimba è stata sentita in audizione protetta e con incidente probatorio, dove ha reso le ricostruzioni ritenute appunto contraddittorie dal gup. E l’uomo, che peraltro è nonno, è stato assolto perché il fatto non sussiste.

"Il nostro cliente, incensurato, ha patito molto a causa di questa storia, la cui stigma porterà per sempre – commentano i suoi avvocati Susanna Paola Arena e Robert Venturi –: a lungo non si è neppure sentito libero di abbracciare serenamente il nipotino, tanto era traumatizzato dalla vicenda. Apprezziamo l’attenzione che il giudice ha riposto nella gestione delle audizioni della bambina, nel rispetto delle indicazioni della Carta di Noto, che ha permesso di rilevarne le contraddizioni".

Federica Orlandi

© Riproduzione riservata

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