MONICA RASCHI
Cronaca

Nuova aggressione al Maggiore: paziente rifiuta il tampone e lancia il pc contro l’infermiere

Attimi di panico durante il triage al pronto soccorso, trentenne bloccato dalle guardie giurate. Brinati (Dipartimento sanità FdI): "Ausl al lavoro per migliorare la sicurezza degli operatori" .

Nuova aggressione al Maggiore. Paziente rifiuta il tampone e lancia il pc contro l’infermiere

Nuova aggressione al Maggiore. Paziente rifiuta il tampone e lancia il pc contro l’infermiere

Bologna, 9 gennaio 2024 – Il monitor del computer scagliato con rabbia contro un infermiere del Pronto soccorso del Maggiore che riesce a evitarlo per un soffio. È accaduto nella notte fra il due e il tre gennaio quando un uomo sui 30 anni si è presentato in ospedale con sintomi influenzali. Considerata la somiglianza di tali sintomi con quelli del Covid, l’infermiere del triage ha spiegato al paziente che doveva effettuare il tampone e che non avrebbe potuto sostare dove erano presenti altre persone in attesa, diverse di queste anziane. L’uomo si è rifiutato di sottoporsi al test e il personale sanitario ha fatto presente che così facendo stava mettendo a rischio la salute pubblica. Per tutta risposta il trentenne ha scaraventato il monitor contro l’infermiere che è riuscito a evitarlo: lo strumento è finito a terra distruggendosi.

Come fa sapere l’Azienda Usl, che esprime solidarietà all’infermiere, sono intervenute le guardie giurate che sono all’interno della struttura per evitare che l’uomo aggredisse fisicamente l’operatore sanitario. Il mattino seguente, il personale che era stato presente alla violenza, ha segnalato il fatto attraverso i canali aziendali ed è stato avviato, come sottolinea l’Ausl, l’iter per garantire il dovuto supporto psicologico a tutti gli operatori coinvolti.

Ennesima aggressione

Ennesimo episodio di violenza nei confronti di un operatore della sanità che si verifica anche nell’ambito degli ospedali bolognesi. Secondo i dati raccolti da Luigi Bagnoli, presidente dell’Ordine dei medici di Bologna e che riguardano i nosocomi dell’Ausl ma anche i medici di famiglia (non sono compresi Sant’Orsola e Rizzoli), durante il 2023 le aggressioni nei confronti di dottori e infermieri sono state 78, soprattutto verbali: quelle fisiche sono state cinque.

Secondo Fabio Brinati, consigliere comunale e responsabile regionale Dipartimento Sanità per FdI "la direzione sanitaria dell’Ausl ha recentemente incontrato i responsabili della prevenzione e protezione dell’Azienda Usl e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, al fine di mettere in atto ulteriori azioni per difendere gli operatori sanitari, soprattutto durante le ore notturne. Perché – prosegue Brinati – da quello che mi sembra di capire il posto di polizia c’è, ma non è attivo di notte e nei giorni festivi. Forse bisognerebbe anche agire sulla norma in modo che i sanitari rivestano la carica di pubblico ufficiale: potrebbe essere un deterrente. E magari mettere l’obbligatorietà della segnalazione alla Procura di tutti gli episodi di violenza e fare in modo che il posto di polizia sia più visibile. La situazione è molto preoccupante".