Andrea Corsini, assessore regionale a turismo e commercio
Andrea Corsini, assessore regionale a turismo e commercio

Bologna, 12 settembre 2019 -  I cinque cerchi non solo a Bologna e Firenze.  La sfida di candidare i due capoluoghi a sede congiunta delle Olimpiadi 2032 – lanciata dai sindaci Virginio Merola e Dario Nardella – «può rappresentare un’occasione straordinaria per l’intera Emilia Romagna». Andrea Corsini, assessore regionale a turismo e commercio, non ha dubbi: la proposta Merola-Nardella «non può che essere accolta con grande entusiasmo. Noi non faremo come Roma, non ci faremo scappare l’occasione».  

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Assessore, ci crede davvero?

«Ci sarà da affrontare un percorso non semplice, bisogna lavorarci fin da ora. Ma il sogno olimpico può diventare realtà».

IL COMMENTO Il coraggio di sognare di Gabriele Canè

 

Lei dice: non solo Bologna e Firenze.

«Loro saranno, va da sé, le città capofila. Ma sarà tutto il nostro territorio a essere coinvolto».

In che modo?

«Beh, la Romagna ha la più grande dotazione infrastrutturale ricettiva d’Italia. E può essere anche la sede ideale di alcune discipline».

Per esempio?

«Penso agli sport da spiaggia, come il beach volley. È già sport olimpico, e fra l’altro fu importato dagli Stati Uniti da alcuni imprenditori romagnoli».

Le spiagge non mancano.

«E sarebbero perfette anche per ospitare il beach tennis e il beach soccer, se dovessero diventare discipline olimpiche».

Quanto a impianti e strutture?

«Per gli sport acquatici, Riccione ha una piscina olimpica già collaudata per grandi manifestazioni. Da Marina di Ravenna a Rimini abbiamo poi una dotazione di circoli nautici in grado di ospitare le regate di vela e di windsurf. E per il canottaggio c’è il bacino Standiana, a Ravenna, che ha già ospitato importanti appuntamenti internazionali».

Sono impianti già a norma secondo gli standard olimpici?

«Ci saranno senz’altro investimenti da fare, ma le strutture sono già funzionali ed efficienti».

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Oltre agli sport acquatici?

«Penso all’equitazione. Al centro ippico Le Siepi, di Cervia-Milano Marittima, o a quello di San Giovanni in Marignano. Sono entrambi già attrezzati per ospitare grandi eventi».

 

Quali ricadute avrebbero i Giochi?

«Dal punto di vista turistico, darebbero un impulso e una spinta che valgono anni e anni di promozione turistica».

Dal punto di vista economico? Non tutti sono convinti che ne valga la pena.

«Certo, vanno fatte analisi approfondite. Ma sono certo che gli investimenti necessari sarebbero ampiamente ripagati, in termini di ricchezza sul territorio e di posti di lavoro».

Presto si voterà per la Regione. In ogni caso, il dossier Olimpiadi dovrà essere affrontato subito.

«Non c’è dubbio. Il 2032 è più vicino di quanto sembri. La prossima legislatura sarà decisiva

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