Bologna, 12 settembre 2019 - L'entusiasmo è giusto, ma serve anche un sano realismo. E' questo, in sostanza, il messaggio dell'arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi sull'affascinante suggestione di candidare Bologna e Firenze per ospitare le Olimpiadi 2032.  

"Bisogna fare bene i calcoli, bisogna valutare tutto, bisogna mettersi insieme e lavorare - sostiene l'arcivescovo -. Ma tutto quello che serve per guardare avanti, tutto quello che può dare uno slancio e offrire un obiettivo va bene: perchè vuol dire crescere e coinvolgere tutti, dando una spinta alla conoscenza e anche all'economia".

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Zuppi, che ha parlato a margine di una conferenza stampa svoltasi in Comune, ha precisato che le Olimpiadi sono "un'iniziativa che va vista con attenzione, io vengo da Roma...", dove a suo tempo la questione dei Giochi innescò un dibattito infuocato e alla fine non se ne fece nulla.

Ma il 'gioco' questa volta può valere la candela, insiste Zuppi: "È molto intelligente che ci sia già un'altra città in ballo. Ribadisco che serve un calcolo sulle possibilità, perchè è bene darsi un obiettivo ma è bene anche capire anche se ce la si può fare, rischiando quel minimo che bisogna rischiare. Ma guardare avanti è ambizione, è importante, sennò si conserva solo il passato e questo non va bene".

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In precedenza sulla questione era intervenuto anche il sindaco Merola, che aveva definito la possibilità dei Giochi "un sogno certo, ma l’importante è che sia a occhi aperti". Sottolineando come "andrà costruito un comitato promotore e sarà necessario un incontro con il Governo e il Coni". Un percorso "ordinato e protetto da sbandate speculative e infrastrutture che non servono a un tubo", rispondendo a chi è preoccupato di "speculazioni edilizie e indebitamento per i cittadini". 

Merola aveva poi sottolineato l'importanza della stretta collaborazione con Firenze - come peraltro evidenziato dall'arcivescovo: "Abbiamo tanto in comune e questo lavoro, comunque andrà, ci servirà ad aumentare il legame tra le due comunità, con ricadute notevoli sulla nostra società".

Sulle Olimpiadi ha spinto anche il governatore Stefano Bonaccini: "Bisogna crederci, questa terra è stata in grado di raggiungere risultati irrealizzabili nel corso della sua storia".. Questa sfida "è un sogno, ma bisogna provare a coinvolgere tutti per farla diventare realtà".