Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
19 mag 2022

Omicidio al veleno, la difesa accusa la madre: "Suicidio collettivo orchestrato da lei"

L’arringa dell’avvocato del ventenne: "È stata la donna a preparare le pennette. Aveva già tentato di uccidersi". Il papà Davide in aula: "Credo fermamente a mio figlio, non ha avvelenato lui la cena col nitrito"

19 mag 2022
nicoletta tempera
Cronaca
Alessandro Leon Asoli, 20 anni, è accusato di aver avvelenato il patrigno, poi morto, e la madre
Alessandro Leon Asoli è accusato di aver avvelenato il patrigno, poi morto, e la madre
Alessandro Leon Asoli, 20 anni, è accusato di aver avvelenato il patrigno, poi morto, e la madre
Alessandro Leon Asoli è accusato di aver avvelenato il patrigno, poi morto, e la madre

Bologna, 18 maggio 2022 - "Credo fermamente a mio figlio". Davide Asoli ha seguito tutte le udienze che vedono imputato suo figlio Alessandro Leon, 20 anni, accusato di aver ucciso, avvelenandolo, il patrigno Loreno Grimandi e di aver tentato di fare lo stesso con la madre Monica Marchioni, oggi parte civile nel processo. Lunedì, la pm Rossella Poggioli, al termine della requisitoria, ha chiesto per il ragazzo l’ergastolo, con 8 mesi di isolamento diurno, mentre le parti civili hanno chiesto un risarcimento pari a 3,5 milioni. Leggi anche Omicidio al veleno: chiesto l'ergastolo per Asoli Ieri è stato il momento della difesa. Che ha ribaltato, nella sua tesi, le responsabilità imputate al ventenne, appellandosi al concetto dell’"oltre ogni ragionevole dubbio". "La pm, parlando di suicidio collettivo, ne ha indicato come orchestratore soltanto Leon – ha spiegato l’avvocato Toschi –. Ma ci sono dati oggettivi, non considerati dall’accusa, che invece portano a ritenere possibile che a cucinare la cena al nitrito sia stata la Marchioni". Un’ipotesi che la difesa illustra, dettagliando "una volontà suicidiaria espressa da parte della donna, che in passato aveva tentato di togliersi la vita", dice il legale. Che porta all’attenzione scambi di messaggi: "Il 15 aprile, giorno dell’omicidio, lei scrisse al figlio: ‘Stasera penne al salmone come volevo‘. Poi si corregge: ‘Come volevi’". In merito al nitrito di sodio, l’avvocato riporta la circostanza, già acquisita in atti, che il veleno venne acquistato con "account e mail della Marchioni, pagando con la sua carta di credito". Ma principale, per la difesa, è una circostanza: "Leon ha ammesso di aver aggredito la madre, tentando di soffocarla, dopo aver capito che lei aveva avvelenato la cena. Ha detto: ‘Volevo ucciderla’ – prosegue l’avvocato Toschi –. Lo ha ammesso subito: con i carabinieri prima, con il magistrato poi. E lo ha ribadito ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?