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4 mag 2022

Omicidio di Chiara Gualzetti, super-perizia sul killer

Il giudice ha dato l’incarico a una psichiatra affinché faccia luce sulla salute mentale del 16enne reo confesso dell’assassinio

federica orlandi
Cronaca
Giusy Fortunato e Vincenzo Gualzetti, genitori di Chiara (nel ritratto), la 15enne uccisa da un coetaneo a Monteveglio il 27 giugno 2021.
Giusy Fortunato e Vincenzo Gualzetti, genitori di Chiara (nel ritratto), la 15enne uccisa da un coetaneo a Monteveglio il 27 giugno 2021.

Valsamoggia (Bologna), 4 maggio 2022 - Un ’superperito’ in campo per fare luce sulla salute mentale del sedicenne che il 27 giugno scorso uccise a coltellate la giovanissima Chiara Gualzetti al Parco dell’Abbazia di Monteveglio , a pochi passi dalla casa dove i suoi genitori la aspettavano per il pranzo, senza sapere che non l’avrebbero rivista mai più. È quindi la psichiatra Luisa Masina il perito incaricato ieri dal giudice del tribunale per i minorenni del Pratello di dare il proprio parere sulla salute mentale del ragazzo, dopo che le perizie dei tecnici incaricati da Procura e parti, pur indicando sostanzialmente come il ragazzo fosse in grado di intendere e di volere, hanno dato pareri non perfettamente sovrapponibili. Così da indurre il giudice a volere approfondire con l’introduzione di un perito terzo, per chiarire appunto se i disturbi di personalità dell’assassino di Chiara abbiano inciso sulla sua lucidità d’azione nel delitto di cui è accusato. L’esito è atteso entro la prossima udienza, fissata per la fine di luglio. "Se dovesse stabilire l’incapacità di intendere e di volere del ragazzo, smentirebbe il parere, pressoché identico, di quattro professionisti seri ed esperti – commenta Vincenzo Gualzetti , papà di Chiara –; dunque nutriamo buone speranze". Difatti, sulla lucidità del giovane la famiglia Gualzetti – assistita dall’avvocato Giovanni Annunziata, ieri in aula sostituito dal collega Andrea Dozza – non ha mai avuto dubbi: "Lo conoscevo da tre anni, ha lavorato per me nei cantieri come stagista, è venuto a cena da noi: se avesse dato anche solo il minimo segno di stranezza, non l’avrei mai fatto avvicinare a mia figlia", sottolinea Vincenzo. Il quale ora si augura "che questo periodo di tensione finisca e si arrivi al più presto a una sentenza". Il killer di Chiara, reo confesso, all’epoca raccontò agli ...

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