NICOLETTA TEMPERA
Cronaca

Omicidio di via Ferrarese. Roman aspettava l’assassino

Matvieiev aveva dato appuntamento ad Andriy Borysyak per un chiarimento. L’uomo si è presentato alle 20,05 a casa della vittima con la chiave inglese.

Omicidio di via Ferrarese. Roman aspettava l’assassino

Omicidio di via Ferrarese. Roman aspettava l’assassino

Roman Matvieiev aveva dato appuntamento al suo assassino. Lui e Andriy Borysyak si sarebbero dovuti vedere per avere un ‘chiarimento’ in merito alla relazione che Roman intratteneva con la moglie del trentottenne: si erano sentiti al telefono poco prima. E così, quando Borysyak - ora alla Dozza per omicidio volontario - ha suonato al campanello dell’appartamento di via Ferrarese, Roman ha aperto subito la porta. Non sapeva che l’altro, carico di rancore, aveva con sé la grossa chiave inglese con cui gli ha spaccato la testa. È stato un attimo. Probabilmente Roman è stato colto di sorpresa, ha urlato: il blitz di Andriy non è durato nemmeno due minuti. Lo testimoniano le immagini riprese dalla videosorveglianza dell’abitazione: immortalano Andriy che entra nel palazzo alle 20.05 con l’arnese in mano, per uscirne dopo poco più di due minuti con un braccio coperto di sangue. Le indagini della Squadra mobile, guidata da Roberto Pititto, hanno permesso di rintracciare l’assassino (che aveva anche lasciato impronte in casa) nelle ore immediatamente successive all’omicidio. E lui, davanti ai poliziotti e al pm Michele Martorelli, ha confessato tutto. Spiegando di non riuscire più a sopportare il fatto che Roman intrattenesse una relazione con sua moglie e ancora meno i messaggi di scherno e provocazione che quest’ultimo gli inviava in proposito. Venerdì sera, a trovare Roman agonizzante era stato il coinquilino del quarantenne ucraino, che aveva chiamato la madre dell’uomo e i soccorsi. Lui, colpito anche all’addome, era morto la mattina dopo in ospedale a causa della gravissima frattura cranica riportata. Adesso, l’assassino reo confesso, descritto da chi lo conosce come un uomo dedito alla famiglia e al lavoro, è guardato a vista nell’Infermeria alla Dozza, per il rischio che possa compiere un gesto estremo.

Nelle prossime ore dovrà comparire davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia, assistito dal suo avvocato Elena Dall’Aglio, che ieri mattina lo ha incontrato in carcere. Non è escluso che, come già fatto con gli inquirenti, decida di rispondere anche al giudice. Intanto, questa mattina, il pm Martorelli conferirà al medico legale Elena Giovannini l’incarico per l’autopsia sul corpo di Roman, necessario a stabilire la dinamica dell’aggressione e le cause esatte del decesso.