Stefano Monti, accusato dell'omicidio del buttafuori Valeriano Poli (Ansa)
Stefano Monti, accusato dell'omicidio del buttafuori Valeriano Poli (Ansa)

Bologna, 29 maggio 2019 - Ergastolo: questa la richiesta del pm Roberto Ceroni alla Corte d’Assise per Stefano Monti, il 59enne accusato di aver ucciso a colpi di pistola, il 5 dicembre 1999, il buttafuori 34enne Valeriano Poli.

Il pm infatti sostenuto come «l’istruttoria abbia ampiamente dimostrato la responsabilità dell’imputato, sulla quale non c’è neanche un dubbio». Secondo Ceroni inoltre a Monti non devono essere concesse le attenuanti generiche, perché «non ha dato segni di ravvedimento, non ha offerto risarcimenti ai familiari della vittima e ha cercato di depistare le indagini». Sussiste invece, per il pm, l’aggravante della premeditazione, dato che, ha ricostruito il magistrato, l'omicidio fu commesso per vendetta mesi dopo la rissa avvenuta tra Poli e Monti fuori dalla discoteca Tnt.

Il processo prende le mosse dalle macchie di sangue il cui dna coincide con quello di Stefano Monti sullo scarponcino Timberland che la vittima indossava la sera dell’omicidio, e che secondo l’accusa sarebbero attribuibili all’assassino, dato che una tecnica all’avanguardia di ricostruzione 3D ha rivelato, partendo da un video amatoriale che immortala Poli a un battesimo, come gli scarponicini fossero puliti appena pochi giorni prima della sua tragica morte.

AGGIORNAMENTO Stefano Monti suicida in carcere