Bologna, 1 agosto 2019 - Due persone sono state fermate per l’omicidio di Consolato Ingenuo, il 42enne trovato morto ieri pomeriggio in un dirupo tra Tolè e Cereglio, a Vergato.

Si tratta di Ivand Rudic,  un autotrasportatore di 34 anni di origini serbe ma da tempo residente a Vergato, e di Mihai Nutu Apopei,  un operaio meccanico romeno di 50 anni, sempre residente in zona. I due sono accusati di omicidio in concorso aggravato dai futili motivi e dall’occultamento del cadavere. 

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A portare a loro, le serrate indagini dei carabinieri di Vergato agli ordini del maggiore Sabato Simonetti, e il Nucleo Investigativo, che sono riusciti a connettere due episodi apparentemente senza legami: il danneggiamento di alcune fiorirere avvenuto la notte tra lunedì e martedì lungo la strada a meno di un chilometro dal successivo ritrovamento del corpo, e la denuncia di scomparsa di Ingenuo. Ma le fiorirere sono risultate danneggiate da un’auto, ritrovata abbandonata poco oltre, intestata al 34enne serbo; nel bagagliaio c’erano tracce di sangue umano.

Le stesse ritrovate poi sui vestiti dei due fermati, nascosti nelle rispettive case. I due poi secondo diversi testimoni e quanto confermato dalle telecamere dei bar in cui per l’ultima volta è stato visto Ingenuo, erano in sua compagnia la sera della scomparsa. Pare che i tre avessero litigato per motivi ancora al vaglio, ma a quanto pare piuttosto futili, legati a degli insulti e degenerati per lo stato di ebbrezza dei tre. 

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Ulteriori verifiche verranno eseguite dalla Sezione investigazioni scientifiche e dai Ris di Parma anche sugli indumenti, scoperti a casa del 34enne e del 50enne durante le perquisizioni, macchiati con quelle che sono sembrate tracce di sangue. Gli stessi vestiti che l'autotrasportatore e l'operaio, come mostrano le immagini acquisite dalle telecamere di sorveglianza della zona, indossavano lunedì sera.

Verranno analizzati anche i tabulati telefonici delle utenze dei due fermati, ora nel carcere della Dozza in attesa dell'interrogatorio di garanzia previsto per domani davanti al Gip Domenico Panza, e anche della vittima. Tra oggi e domani, il medico legale Alberto Amadasi, terminerà gli esami sulla salma del 42enne: previste una tac e l'autopsia. Scoperta una frattura del setto nasale e anche ecchimosi e contusioni, a quanto pare, compatibili con una caduta.