Bologna, 2 giugno 2021 - Assalto all'Hub nella Fiera di Bologna (che ieri era chiuso) per il primo oper l'open day vaccinale a Bolognauna ressa di ottomila persone che ha causato tensioni e polemiche per la scarsa organizzazione delle tantissime persone, molti giovanissimi, che si sono assiepati in Fiera fin dalle prime ore della notte. In giornata anche il sindaco Virginio Merola  si è scusato per l'accaduto: "Una situazione sottovalutata, Ausl e Regione hanno sempre lavorato bene e un errore ci sta. Mi scuso io per tutti". "Soddisfatta" invece l'Ausl che, pur ammettendo di essersi aspettata tante persone, promette: "Ne faremo altri". A sera, arrivano anche le scuse dell'assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, che assicura: i prossimi open day saranno organizzati meglio".

Open day vaccini Bologna, caos in Fiera. Il caso in Parlamento

Tremila dosi

Vista il successo fin eccessivo, l'Ausl ha prima raddoppiato le dosi di Johnson and Johnson messe a disposizione, arrivando così a 2.400 poi a fine mattina è arrivata a tremila. Ma circa 5mila persone sono rimaste all'asciutto. Ma la coda è rimasta, quasi infinita, almeno fino a fine mattina, quando è stato chiaro che soltanto una pate delle persone in attesa avrebbe ricevuto la dose di vaccino.

L'attesa inzia di notte

In barba a tutti gli orari del coprifuoco, l’attesa comincia già durante la notte quella di centinaia di persone, soprattutto giovani, davanti all’ingresso dell’hub vaccinale. Alle 11 sono già 800 i vaccini fatti: 12 gli infermieri e 12 i medici a vaccinare oltre a una decina di amministrativi per le registrazioni.

false

FOCUS Open day vaccini in Emilia Romagna: le date - Vaccino Emilia Romagna: quando le prenotazioni aperte a tutti - Open day vaccini Rimini, sabato e domenica in Fiera - Vaccino over 12 in Emilia Romagna: quando prenotare

L'assalto all'hub è  andato via via crescendo nella notte  fino a quando alle 6 circa sono già un migliaio i presenti in attesa con due ore di anticipo. Alle 7, la fila è diventata serpente e un vero e proprio cammino della speranza per chi si accoda comunque lungo la processione che arriva fino a via Calzoni, risalendo via Stalingrado.

Tensione e spintoni

Un’attesa che pare infinita e che all’apertura delle porte (VIDEO), alle 7.50, dàil via a momenti di concitazione (VIDEO) sulla soglia dell’hub, dove ogni distanza salta e l’accesso e confusionario fino alle 8.40, quando sopraggiungono I carabinieri nel tentativo di regolare la situazione a tratti fuori controllo.

“Sono stati attimi di panico - ripercorre Martina Lanzarini una volta entrata in Fiera in attesa della somministrazione -. Ero in fila già dalle 5 e prima che si avvicinasse l’apertura delle porte tutto si era svolto ordinatamente. Ma quando hanno iniziato a fare entrare le persone sono impazzite, con tanti arrivati più tardi che hanno scavalcato tutti e si sono fatti strada spintonando. Io come altri ho avuto un attacco di panico”. Da mezzanotte infatti, quando i primi in barba al coprifuoco avevano già preso posto dinanzi all’hub come al più importante dei concerti, alcuni avevano raccolto l’elenco degli arrivi, assegnando autonomamente il numero ai presenti. Lista che però una volta aperte le porte: “non ci e stata riconosciuta e lì e scattata l’anarchia - così Lorenzo Busi, anche lui riuscito a guadagnarsi un posto dentro la Fiera -. L’open day e una bellissima iniziativa, che offre a tanti giovani un’occasione per cui altrimenti avrebbero dovuto attendere ancora a lungo. Però davanti a una gestione così tutto passa in secondo piano”.

Le polemiche

I presenti lamentano soprattutto la carenza di sorveglianza e forze dell’ordine per regolare gli ingressi (alle 8.30 è sopraggiunta una pattuglia del 112 del comando provinciale, ndr). Tuttavia la replica da parte di Renato Todeschini, coordinatore dell’hub vaccinale durante l’open day è secca: “c’è anche una questione di civiltà con cui fare i conti. Bene che alcuni avessero voluto autonomamente fornire una lista numerata, ma se poi lo stesso rispetto che ne viene fatto è quello a cui abbiamo assistito, forse è meglio che l’esperienza dell’open day resti limitata alla data odierna. Non era possibile pronosticare con certezza una così alta adesione -continua il referente Ausl -. Ma preso atto di una fila chilometrica, ci siamo subito attivati per aumentare le dosi di vaccino a disposizione, che nella giornata saranno raddoppiate passando da 1200 a 2400. Più tardi il personale andrà a verificare gli ultimi della fila per comunicare ai rimanenti che per oggi sarà impossibile ricevere la dose”.

Le scuse di Donini

"Voglio quindi ringraziare tutti gli operatori sanitari che, con il loro intenso lavoro, anche volontario, hanno quasi triplicato il numero di dosi che erano oggetto dell'offerta vaccinale di oggi - è l'esordio dell'assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini - purtroppo, non è stato possibile assecondare tutte le richieste delle migliaia di persone". In generale, "una riflessione particolare si impone sul modello organizzativo praticato, che, non prevedendo alcuna prenotazione, ha portato tanta gente inevitabilmente a raggiungere la Fiera già dalle prime ore del giorno. Per questo siamo dispiaciuti e ci scusiamo dei disguidi e dei disagi che si sono prodotti a carico dei cittadini. Sarà pertanto nostra cura già dai prossimi Open Day, assieme alle Asl interessate, condividere modalità organizzative di più facile gestione per tutti e meno disagevoli per i cittadini".