Opposizioni sulle barricate "No a liste di proscrizione"

Provvedimento sui Colli, ira di Fd’I, Lega e Misto: "Non possono pagare i privati"

Opposizioni sulle barricate  "No a liste di proscrizione"
Opposizioni sulle barricate "No a liste di proscrizione"

L’ordinanza del Comune sulle frane sui Colli infiamma le opposizioni, dopo quella di via Saffi nei confronti del proprietario dei muri del negozio di estetica ’epicentro’ (suo malgrado) dell’esondazione del torrente Ravone. Fratelli d’Italia parla di una "lista di proscrizione" nei confronti dei proprietari della zona colli bolognesi destinatari dell’ordinanza del sindaco Matteo Lepore. Quei cittadini citati nell’atto comunale, a cui viene ingiunto di fare interventi sulle loro proprietà dopo l’alluvione dei giorni scorsi, sono "esposti quasi al pubblico ludibrio in barba anche a qualsiasi diritto alla privacy. Ci sono peraltro anche nomi molto noti...", rileva il capogruppo di Fd’I Stefano Cavedagna. "Non solo viene loro intimato di fare lavori ma trovano anche il loro nome su una ordinanza comunale. Non lo troviamo opportuno", dice Cavedagna intervenendo sul punto in apertura del Consiglio comunale. Sulla ordinanza peraltro hanno fatto sentire la propria voce anche la Lega, con Matteo Di Benedetto, e l’ex leghista Francesca Scarano, oggi nel gruppo Misto. I consiglieri hanno insistito anche sulla necessità di inserire nella zona rossa delle aree più compite dall’alluvione "anche via Saffi e la zona colli, entrambe ampiamente danneggiate", come sottolinea Scarano. Sull’alluvione, ha detto ancora Cavedagna, "bisogna unirsi e fare uno sforzo complessivo. Definire la nostra una attività di sciacallaggio e menzognera come ha fatto il sindaco non contribuisce a unire". L’ordine del giorno presentato dal Carroccio per l’allargamento della zona rossa è però stato rispedito in commissione a suon di voti dalla maggioranza.

"Bene ha fatto l’assessora Luisa Guidone a chiedere la revisione delle zone colpite, una richiesta già avanzata dieci giorni fa", dice il dem Claudio Mazzanti. "Adesso bisogna che la cosa venga ufficializzata", insiste.

Il consigliere e portavoce leghista, Giulio Venturi incalza:

"Per i residenti dei Colli oltre al danno arriva la beffa. Mai una volta che Lepore e la sua giunta facciano mea culpa. Molto più semplice scrollarsi le responsabilità di dosso e dire che il sindaco e il presidente Bonaccini non hanno alcuna responsabilità, tutte falsità".

Chiude il capogruppo dem Michele Campaniello: "Si insista sul governo affinché copra i danni".