PIERFRANCESCO PACODA
Cronaca

Orizzonti lontani e vicini per il festival ’DiMondi’

Da oggi e fino all’autunno in piazza Lucio Dalla spazio alla world music. Dalla stella brillante di Eliades Ochoa al ’desert blues’ degli Etran De l’Air .

Orizzonti lontani e vicini  per il festival ’DiMondi’
Orizzonti lontani e vicini per il festival ’DiMondi’

di Pierfrancesco Pacoda

Musiche dal mondo. E’ immaginato come un viaggio attraverso le geografie, DiMondi, festival che va in scena sino all’8 ottobre in piazza Lucio Dalla, spazio tornato a nuova vita già dalla scorsa estate e poi con una appendice autunnale. Da oggi la tettoia dell’ex mercato ortofrutticolo ospita un ampio cartellone, sempre a ingresso gratuito, che catalizza l’attenzione, unico in città, su quel linguaggio sonoro che viene definito world music, una forma di divulgazione dei patrimoni della tradizione al quale ha fortemente contribuito Peter Gabriel con il Womad, l’iniziativa che organizza da molti anni. A Bologna il piacere della scoperta di musiche che arrivano da orizzonti lontani si mescola con una vasta rassegna dedicata alla musica italiana (anche in questo caso quella ‘popolare’) e con tanti differenti appuntamenti che vanno dai tornei di scacchi ai laboratori di danza. Nel programma spicca la presenza di una vera stella della ricchissima storia culturale di Cuba, diventata celebre grazie al film di Wim Wenders Buena Vista Social Club.

Il 14 luglio arriva infatti a DiMondi Eliades Ochoa, cantante e chitarrista che nel 1986 registrò con Compay Segundo ’Chan Chan’ una delle canzoni simbolo del rinascimento musicale dell’isola, un artista che, tra i tanti, ha collaborato anche con Bob Dylan nel brano ’El guateque de Don Tomas’. Poi ci sarà spazio per espressioni sonore nelle quali si intrecciano fonti apparentemente lontane, e che sono invece in stretta relazione. Come avverrà l’8 settembre con gli Etran De l’Air, dal Niger, tra i più originali esponente del Desert Blues, che mette insieme racconti dal Delta del Mississippi e il calore del deserto. Incroci che caratterizzano anche il concerto del 12 agosto quando sul palco della piazza dedicata al cantautore bolognese salirà il New York Ska Jazz Ensemble con un ballabilissimo concerto tra Harlem e la Giamaica. Scenari elettronici quelli del 9 giugno con DJ 440, che farà ballare il pubblico di DiMondi mixando memorie arcaiche delle foreste del suo paese, il Brasile, con i ritmi generati dalle macchine elettroniche, dimostrando quando sia globale la musica per i club. E poi i gruppi italiani con, tra i tanti, i Cantodiscanto il 24 giugno con le loro melodie cantate in napoletano, in arabo e portoghese e gli amatissimi Bandabardò, che, insieme a Giobbe Covatta presenteranno l’1 luglio il libro sulla loro avventura artistica, ‘Se mi rilasso collasso’. Ci saranno anche i Bluebeaters con un repertorio tra ska e canzone italiana (23 giugno) e una rassegna di jazz. Oggi in piazza Lucio Dalla, in apertura di rassegna, l’Unicef festeggia la Giornata Nazionale del Gioco Il programma completo è su https:dimondifestival.it.