DONATELLA BARBETTA
Cronaca

Ospedale Maggiore. Il nuovo direttore: "Più sale chirurgiche, meno liste d’attesa"

Lazzari: "Ancora 13mila interventi con ricovero da smaltire. Ma entro Natale apriremo l’area per il settore ambulatoriale:. sarà dedicata in particolare alla cataratta e all’urologia" .

Ospedale Maggiore. Il nuovo direttore: "Più sale chirurgiche, meno liste d’attesa"

Ospedale Maggiore. Il nuovo direttore: "Più sale chirurgiche, meno liste d’attesa"

È al timone da metà settembre del Maggiore e del Bellaria, i due grandi ospedali dell’Ausl sotto le Due Torri, e ora Claudio Lazzari, 49 anni, di origine mantovana e proveniente dalla direzione del Bufalini di Cesena, è nella fase "della riscoperta, dal momento che già dieci anni fa ero medico di direzione al Maggiore".

Tra le priorità del dirigente, la riorganizzazione della struttura di Largo Nigrisoli per aree omogenee, quindi sono previsti traslochi di reparto tra un piano e l’altro, e lo smaltimento delle liste d’attesa chirurgiche, dove ora l’elenco è di 13mila interventi.

Direttore Lazzari, quali sono le prime impressioni?

"Sicuramente positive, ho avuto modo di rincontrare alcuni operatori che già conoscevo e in tanti ripongono fiducia in me. Un motivo di orgoglio, ma anche di preoccupazione perché l’impegno è davvero grande".

Che cosa le chiedono i professionisti?

"Di creare un gruppo e fare squadra, garantire il senso di appartenenza è la richiesta principale".

Da dove inizierà?

"Dalla gestione dei flussi dei pazienti, il cosiddetto patient flow logistics, ossia favorire velocemente il passaggio nei vari setting ospedalieri: dal Pronto soccorso ai reparti sia per le urgenze sia per gli ingressi programmati del percorso chirurgico. Bisogna evitare che i pazienti restino fermi su una barella del Pronto soccorso o in un corridoio: è importante ragionare in una logica di rete e dare subito una risposta specifica".

Vuol dire che un bolognese entrato al Pronto soccorso del Maggiore potrà essere ricoverato in un ospedale della provincia?

"Cercheremo di garantire la territorialità, ma per ottenere la migliore risposta o superare eventuali difficoltà di posti letto o per carenza di personale, potrà accadere che un residente della città sia inviato in un ospedale dell’area spoke, ma anche viceversa".

Come ha avviato i primi passi di questo percorso?

"È fondamentale il dialogo, la condivisione dei percorsi e la discussione collegiale per arrivare alla definizione di obiettivi comuni. Solo così posso acquisire informazioni utili per avere una visione d’insieme, prima delle decisioni finali che spettano a me".

Qual è l’obiettivo che spera di raggiungere nei primi cento giorni di direzione, ossia entro Natale?

"L’apertura di quattro sale per la chirurgia ambulatoriale al piano zero del corpo D al Maggiore: tempo fa erano state chiuse e ora torneranno attive dopo la necessaria ristrutturazione. Ci permetteranno di accelerare lo smaltimento delle liste d’attesa, perché andranno ad aumentare l’offerta chirurgica, soprattutto per la cataratta, la chirurgia della parete addominale e l’urologia, in particolare le operazioni alla prostata. E siamo in attesa di completare le autorizzazioni per avviare l’attività di un angiografo biplano di ultima generazione destinato alla Stroke unit, di cui il Maggiore è hub".

Quanti interventi chirurgici sono in lista d’attesa?

"Circa 13mila, relativi a pazienti da ricoverare. Secondo le indicazioni della Regione, stiamo smaltendo i pazienti con tempistiche scadute entro il 2021: in alcune unità l’obiettivo è stato raggiunto, in altre ancora no. L’urologia è il settore più rappresentato".

A dicembre si apriranno i Cau nelle case della salute del Navile e di Casalecchio: come cambierà il Pronto soccorso?

"Il contributo ai Cau riguarderà i pazienti che dovranno essere trasferiti qui e per loro creeremo i percorsi di presa in carico immediata".

Qual è l’impatto del Covid sui ricoveri?

"Abbiamo 37 positivi al Maggiore 63 in tutte le strutture dell’Ausl su un totale un totale di 1.200 letti. La situazione quindi è sotto controllo, anche se ci attendiamo un aumento dei contagi e siamo pronti a intervenire con le adeguate misure di isolamento".

Spostamenti di reparti in vista anche al Bellaria?

"Ora abbiamo svuotato il padiglione C che verrà rifatto con i fondi con criteri antisismici grazie ai fondi del Pnrr. Al termine dei lavori applicheremo anche lì una logica di concentrazione di aree omogenee".