Luca Lelli, sindaco di Ozzano dell’Emilia (Schicchi)
Luca Lelli, sindaco di Ozzano dell’Emilia (Schicchi)

Ozzano dell’Emilia (Bologna), 3 marzo 2017 - Hanno forzato le porte basculanti di numerosi garage, rubato negli appartamenti e spaccato i vetri delle vetture pur di racimolare oggetti di valore, gioielli, denaro contante o biciclette. Nelle ultime settimane la città di Ozzano è finita nel mirino dei malviventi, generando un clima di apprensione. Solo a febbraio sono stati una ventina i garage dei condomini aperti, e molti di più quelli danneggiati. Una situazione ben nota all’amministrazione: «Non nascondiamo il fatto che si sono verificati furti, tentati di furti e atti vandalici», esordisce il sindaco Luca Lelli, impegnato a fronteggiare in paese, così come sui social, il malessere dei residenti che si sentono bersagliati dalla micro criminalità

«Numericamente nei primi due mesi dell’anno i furti sono più o meno gli stessi del 2016 – commenta –. È vero, però, che la maggior parte si sono concentrati in questi ultimi giorni creando un comprensibile allarme. Si tratta per lo più di piccoli furti e atti vandalici come la rottura di specchietti e finestrini dalle auto in sosta nel parcheggio della stazione ferroviaria, e una spaccata in un negozio».

Episodi avvenuti uno dietro l’altro, che hanno portato il sindaco a contattare la Prefettura per segnalare la situazione in città: «Dalla Prefettura è prontamente giunta la conferma dell’aumento delle pattuglie del radiomobile in servizio notturno – spiega una nota dell’ente pubblico – ovviamente a servizio di tutto il territorio di Bologna e provincia, con uno occhio di riguardo verso quei comuni che risultano maggiormente colpiti da questi episodi». E a tutti i residenti che hanno più volte chiesto cosa stia facendo l’amministrazione per far fronte alla sicurezza in città, il primo cittadino non esita a replicare: «Come amministrazione comunale non abbiamo poteri di polizia, e preciso che la caserma dei carabinieri non è chiusa ma gli esponenti dell’Arma si stanno trasferendo nella palazzina comunale di via Giovanni XXIII, sopra la polizia municipale. L’amministrazione ha sostenuto di tasca propria i costi di adeguamento degli uffici, circa 30mila euro, per permettere il trasferimento dei carabinieri concedendo l’utilizzo degli spazi in comodato gratuito. Tutto questo sostituendosi in tutto e per tutto allo Stato pur di mantenere il presidio sul territorio».

E incalza: «Abbiamo aderito al protocollo Mille occhi sulla città, dove si prevede di poter chiedere la collaborazione degli istituti di vigilanza privata che, nei loro giri di controllo, possono dare un occhio al territorio segnalando alle forze dell’Ordine eventuali movimenti sospetti». Inoltre il 9 marzo è stato organizzato in Comune un incontro con la cittadinanza per creare nuovi gruppi di controllo del vicinato attraverso WhatsApp.