Padre Marella nel ‘suo’ angolo fra via Caprarie e via Drapperie
Padre Marella nel ‘suo’ angolo fra via Caprarie e via Drapperie
di Massimo Selleri San Petronio e Padre Marella. Due tra le figure più importanti per i fedeli bolognesi: è per questo motivo che, domenica prossima, la festa sarà unica. Alla tradizionale ricorrenza per il patrono della città si aggiunge infatti la celebrazione per la beatificazione di quel sacerdote "che meritò l’ammirazione unanime della popolazione", come scrisse il cardinale Giacomo Biffi nel decreto che diede il via al lungo percorso che ha sancito la capacità di Padre Marella di potere intercedere a favore delle persone che lo pregano. Per rispettare le norme che mirano a contrastare la diffusione del Covid-19, la celebrazione si terrà alle 16 in piazza...

di Massimo Selleri

San Petronio e Padre Marella. Due tra le figure più importanti per i fedeli bolognesi: è per questo motivo che, domenica prossima, la festa sarà unica. Alla tradizionale ricorrenza per il patrono della città si aggiunge infatti la celebrazione per la beatificazione di quel sacerdote "che meritò l’ammirazione unanime della popolazione", come scrisse il cardinale Giacomo Biffi nel decreto che diede il via al lungo percorso che ha sancito la capacità di Padre Marella di potere intercedere a favore delle persone che lo pregano.

Per rispettare le norme che mirano a contrastare la diffusione del Covid-19, la celebrazione si terrà alle 16 in piazza Maggiore. Dopo le dimissioni del cardinale Angelo Becciu dalla carica di prefetto della Congregazione per la causa dei Santi, la messa sarà presieduta da un delegato di Papa Francesco.

I posti a disposizione per i fedeli sono circa un migliaio e fino al primo ottobre – o fino all’esaurimento dei posti – è possibile iscriversi utilizzando l’apposito link sul sito internet www.chiesadibologna.it.

Sarà possibile raggiungere il Crescentone dalle 14 alle 15.30, tenendo presente che è-tv garantirà la diretta sul canale 17 del digitale terrestre, mentre il Centro di comunicazione multimediale della diocesi darà ampio risalto all’evento, anche grazie al canale Youtube 12 porte. Sabato pomeriggio, in preparazione a questo evento, vi sarà una camminata che toccherà i luoghi più significativi della vita bolognese del nuovo beato.

Si parte alle 15 dal Liceo Galvani – dove don Olinto Marella insegnò fino al 1930 – e alle 19 si arriva in via Altabella nella cattedrale di San Pietro, passando per piazza Verdi, la Chiesa di San Giovanni Monte, lo storico angolo tra via Caprarie e via Drapperie – dove tuttora i successori di Padre Marella sono seduti con il cappello tra le gambe a ricevere l’elemosina dei passanti – e Piazza San Francesco.

Le guide di questo percorso saranno un gruppo giovani che hanno approfondito la vita di Padre Marella insieme a Don Massimo Vacchetti, direttore per l’Ufficio diocesano dello sport, turismo e tempo libero.

Già dal primo ottobre nei singoli luoghi che saranno toccati dalla camminata ci saranno dei pannelli con alcune citazioni del nuovo beato.

Questa iniziativa fa da preludio all’allestimento di un museo dedicato a don Olinto nell’edificio di via Piana, dove nel 1948 venne fondata la prima Città dei Ragazzi.

All’epoca, quella struttura era ex deposito della nettezza urbana occupato da alcune baracche costruite da famiglie indigenti, che il sacerdote convertì in un dormitorio con laboratori di meccanica, falegnameria, calzoleria, sartoria e tipografia per la formazione professionale dei ragazzi più poveri.

Tornando alla giornata di domenica, dopo la celebrazione per la beatificazione, iniziano i tradizionali festeggiamenti per San Petronio.

Alle 20,30 è previsto un concerto musicale – accesso consentito dalle 19,30 alle 20,15 – e alle 23 lo spettacolo pirotecnico. Anche per questi eventi è prevista una apposita registrazione, seguendo le stesse modalità che consentono di ottenere il biglietto d’ingresso per la partecipazione alla messa del pomeriggio. In caso di pioggia entrambi gli eventi si terranno comunque in Piazza Maggiore. Durante tutto il tempo di permanenza nell’area della piazza sarà obbligatorio indossare la mascherina chirurgica o di comunità.