Paola De Micheli, Pd, è il nuovo ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture
Paola De Micheli, Pd, è il nuovo ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture

Bologna, 5 settembre 2019 – L’arrivo di un nuovo Governo fa ben sperare la Regione Emilia-Romagna rispetto alle partite aperte sul fronte infrastrutture: Passante e Tram. A chiarirlo perfettamente è il vicepresidente di viale Aldo Moro, Raffaele Donini, anche assessore alle Infrastrutture ai Trasporti. «L’esperienza dell’esecutivo M5s-Lega è stata un tunnel nel buio per il quale finalmente si vede un po’ di luce – ha affermato ieri Donini, contento delle rinnovate prospettive specie sulle infrastrutture – Abbiamo vissuto questi 14 mesi come una sorta di anno sabbatico – ha continuato il vicepresidente della Regione – e siamo stati convocati un paio di volte. Ci era stato detto prima che avrebbero bloccato tutto ed effettivamente lo hanno fatto». Poi la schiarita dell’ormai celebre summit del 20 marzo scorso, con la stretta di mano Toninelli-Bonaccini.

«Sulla carta poi hanno risbloccato tutto – ha ricordato Donini –, hanno proposto determinati atti che abbiamo sottoscritto e in questi giorni anche di amministrazione ordinaria, mentre magari le firme per bloccare i porti sono arrivate, non è invece arrivata la firma per esempio di Toninelli per prendere atto che la proposta da lui avanzata nei confronti degli enti locali sul Passante di Bologna era stata da noi sottoscritta». A ogni modo, ha precisato Donini ai cronisti, «noi non molliamo di un millimetro, abbiamo collaborato con Governi a noi affini e abbiamo collaborato con Governi a noi palesemente ostili, ma questa – ha concluso l’assessore – è una regione e un’amministrazione che vuole collaborare con lo Stato per sciogliere definitivamente tutti i nodi infrastrutturali». La Regione Emilia-Romagna, in definitiva, si aspetta che l’ok sul Passante «venga sottoscritto nei prossimi giorni dal nuovo ministro – ha aggiunto Raffaele Donini – è una firma di ordinaria amministrazione».

Di certo, però, non ci sarà la Conferenza dei servizi entro il 20. «Quel termine non era perentorio, però era indicativo, quindi – ha affermato l’assessore – ci aspettiamo che la proposta fatta dallo Stato a Regione, Comune, Città metropolitana, Autostrade e da noi sottoscritta venga ratificata. Poteva essere fatto anche in questi giorni, non è che ci fosse nulla che lo impedisse, però a questo punto speriamo che nel nuovo ministero ci sia una maggiore voglia di fare». Inoltre, «abbiamo anche pendente un ricorso alla Corte costituzionale che non abbiamo ritirato».

E una freccia in più può sicuramente essere la nomina di un ministro del Pd emiliano-romagnolo proprio al ministero delle Infrastrutture e i Trasporti. Cioè la piacentina Paola De Micheli, in quota Zingaretti. Praticamente ora il Passante potrebbe dirsi blindato: si andrà avanti con una nuova convocazione, probabilmente tra fine mese e la prima parte di ottobre, della prima seduta della Conferenza dei servizi. Sembra però difficile che a questo punto si possa procedere con particolare celerità: con il Pd di nuovo al comando dei Trasporti, verrà speso tutto il tempo per affinare il progetto e, per dirne una, non è sicuro che possano sopravvivere le piazzole di sosta varate da Toninelli. E non è escluso che i cantieri, previsti dopo la Conferenza dei servizi e dopo le dichiarazioni di pubblica utilità dei terreni alle quali seguiranno gli espropri, possano partire anche dopo le elezioni comunali del 2021. Di certo il Passante se l’è vista brutta: con il pentastellato Patuanelli ai Trasporti (poi insediatosi al Mise, fortemente contrario all’opera come il suo collega e amico Massimo Bugani), l’opera avrebbe rischiato di impantanarsi di nuovo.

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Una ministra del Pd alle Infrastrutture potrebbe fare molto bene sia al Passante, sia al tram. Proprio quest’ultimo, l’opera che nei desideri del Comune dovrebbe esordire in città entro pochi anni con la linea rossa, nel mese di settembre aveva un preciso nodo di sviluppo da sciogliere: i soldi per farlo arrivano oppure no? L’assessora al Traffico , Irene Priolo, come sempre è ottimista. "La strada è in discesa, attendiamo l'entità del finanziamento".