Paolo Musolesi, morto a 44 anni, nella sua amata piscina
Paolo Musolesi, morto a 44 anni, nella sua amata piscina

Bologna, 31 luglio 2020 - Chi frequenta le piscine lo sa: l’odore del cloro ti rimane addosso. E di dosso, Paolo Musolesi, l’amore per la moglie Marianna – conosciuta in vasca – non ha più voluto toglierselo. E' stato un grande abbraccio tradotto in una cerimonia laica, quello alla piscina dello Spiraglio per salutare Paolo, l’addetto Hera di 44 anni tragicamente scomparso venerdì scorso in seguito a un incidente sotto il ponte di via Zanardi.

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Tra le acque dell’impianto di via del Carpentiere era iniziata la storia d’amore della coppia, "un vero luogo del cuore – dice Marianna – dove tutte le persone che lo hanno conosciuto potranno portare un loro ricordo". I due, coetanei, separati da appena tre giorni, avevano iniziato a guardarsi fra una bracciata e l’altra già all’età di 7 anni, anche se la loro storia è iniziata ufficialmente a 16. Un filo rosso ha legato l’intera vita della coppia: quello dell’acqua.

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Un’amica inseparabile da quale non hanno voluto separarsi nemmeno il giorno del loro matrimonio, celebrato nel 2008 sulle spiagge di Miami: "Ci siamo sposati sul mare, vicino all’acqua – spiega Marianna – non potevamo certo starne lontani". Ecco perché il saluto in piscina, un luogo che per loro è stato una casa e li ha visti diventare istruttori. Un luogo che ha visto crescere anche i loro figli, Mattia (16 anni), Simone (13) ed Emma (10), tutti appassionati di sport acquatici.



La cerimonia celebrata allo Spiraglio ha rispettato  rigorosamente tutti i protocolli anti-Covid. Il parco infatti, tenendo conto dei distanziamenti, può ospitare fino a 350 persone. Per evitare "di lasciare fuori qualcuno", è stato anche installato all’esterno un impianto di filodiffusione in modo "che quante più persone potessero partecipare – aggiunge Marianna –. Paolo era amatissimo da tutti, una persona solare ed espansiva. Tutto il contrario di me, che sono molto riservata, per questo dicevo che era il mio ‘pr’ (l’addetto alle pubbliche relazioni, ndr). Eravamo agli antipodi, ma nonostante questo il nostro amore era qualcosa di inimmaginabile".

Dalle 14,45 in poi, in piscina ci sarà anche Paolo, aveva annunciato sua moglie, "arriverà sulle note di ‘Hell’s Bells’ della rock band AC/DC". Già, la musica, una delle sue tante passioni "dalle quali si faceva travolgere – conclude la moglie –, come quella per la birra fatta in casa, o come l’ultima: il miele. Vere valvole di sfogo per un uomo che non si è mai accontentato, ed è stato capace di farsi amare dal mondo".