Paolo Prodi in un'immagine recente (Alive)
Paolo Prodi in un'immagine recente (Alive)

Bologna, 17 dicembre 2016 - È morto a 84 anni Paolo Prodi, storico, ex deputato e fratello maggiore dell’ex premier Romano Prodi. Laureato in Scienze Politiche all’Università Cattolica di Milano, per poi perfezionare gli studi all’Università di Bonn, Paolo Prodi è stato tra i fondatori della casa editrice ‘il Mulino’ e docente di Storia moderna prima a Trento, poi a Roma e infine all’Alma Mater

Una cerimonia accademica in ricordo di Paolo Prodi è in programma all'Archiginnasio alle 10.30 di lunedì 19 dicembre. Seguirà il funerale religioso, alle 11.30, nella Chiesa di San Benedetto in via Indipendenza 64. 

"Storico, intellettuale, docente universitario. Ho avuto modo di conoscerlo personalmente e ne ricordo la grande competenza, la lucidità di pensiero, il rigore nello studio e nell'argomentare. Una personalità di grandissimo profilo e molto autorevole". Lo ricorda così Andrea De Maria, deputato Pd.

Anche il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napoltano, lo ricorda con affetto: "Partecipo con animo commosso e con profondo rispetto al cordoglio per la scomparsa del professor Paolo Prodi. E' stato personalità eminente della cultura italiana del Novecento per l'accuratezza e finezza dei suoi studi, e in particolar modo di quelli dedicati alla storia della Chiesa cattolica, e allo stesso tempo per il suo forte impegno civile e democratico in rapporto dialettico con la politica nazionale ed europea e in una indefettibile dedizione ad ogni causa di progresso. Le mie condoglianze ai suoi famigliari ed il mio più caldo abbraccio a Romano". 

Lutto anche nel Pd che "esprime il più sincero cordoglio per la scomparsa di Paolo Prodi, storico, fondatore della casa editrice 'Il Mulino', ex deputato. Il contributo nel campo della storia, dell'Università, della politica rimarrà prezioso per il nostro territorio. Al professor Romano Prodi, alla famiglia ed ai tanti amici la vicinanza e l'affetto di tutta la nostra comunita". 

Il rettore dell'università, Francesco Ubertini, ricorda che Paolo Prodi è stato "uno storico di riferimento dell'Alma Mater. Alla passione per gli studi e per l'insegnamento aveva saputo coniugare una passione per le istituzioni universitarie avendo ricoperto il ruolo di rettore all'Università di Trento e di preside all'Università di Bologna. Alla famiglia l'abbraccio sincero di tutta la comunità accademica bolognese".

Anche il sindaco Virgino Merola esprime le "sentite condoglianze alla famiglia Prodi per la scomparsa di Paolo, storico dall'altissimo profilo e intellettuale che ha contribuito, fondando l'associazione Il Mulino, al dibattito politico e culturale in Italia.
Con lui scompare una voce autorevole che negli ultimi anni ha consegnato riflessioni importanti sulla crisi della civiltà liberaldemocratica. Consiglio a tutti di leggere uno dei suoi ultimi libri, Il tramonto della rivoluzione, per capire come abbiamo bisogno di un mutamento che non possa essere solo quelle delle tecnologie sganciato da una visione di sviluppo e da un modello sociale."

“La scomparsa del professor Paolo Prodi è motivo di dolore per tutti noi - scrive invece Simonetta Saliera, presidente dell'assemblea legislativa regionale -. Intellettuale, docente appassionato e tra i più acuti studiosi della storia della Chiesa e dei suoi legami con la società europea, Paolo Prodi ha rappresentato per oltre mezzo secolo un fermento culturale di prim’ordine contribuendo a formare intere generazioni di giovani studenti e docenti in maniera mai conformista, ma sempre attenta ai valori della verità e della convivenza civile tra i popoli. Anche il suo impegno politico e parlamentare è stato contrassegnato da questa limpidezza e da una acuta analisi della nostra società".