Giancarlo Tonelli di Ascom, i titolari Elisabetta Valenti e Michele Pettinicchio e Giancarlo Roversi
Giancarlo Tonelli di Ascom, i titolari Elisabetta Valenti e Michele Pettinicchio e Giancarlo Roversi

Bologna, 9 maggio 2019 - Dal lontano 1919 appaga i palati di cittadini, turisti e vip. È ‘Il Pappagallo’, colosso della ristorazione bolognese che si appresta a celebrare il secolo di vita. La storia di questo mitico ristorante inizia nella stretta via Pescherie Vecchie, per arrivare poi fra gli antichi muri tra piazza Della Mercanzia e Torre Alberici, dov’è tuttora. Il genio del ‘noir’ Alfred Hitchcock fu ritratto, in uno scatto intramontabile, davanti al Pappagallo, sazio e felice, nella posa caratteristica dei ricorrenti camei nelle sue celebri pellicole.

Il regista è solo uno dei tanti nomi del jet set che hanno varcato la soglia del ristorante: si ricordano Sharon Stone, Gerry Mulligan, Lionel Ritchie, Ugo Tognazzi, Brigitte Nielsen e Matt Dillon.

Un centenario del genere merita sontuosi festeggiamenti, che sono stati organizzati da Michele Pettinicchio ed Elisabetta Valenti, titolari da due anni, in collaborazione con Confcommercio Ascom e Giancarlo Roversi, giornalista e storico enogastronomico. Si partirà, dunque, con l’omaggio al Pappagallo di grandi cantine nazionali e non che accompagneranno piatti della tradizione; e, fino ad autunno, con serate a tema, scandite al ritmo della musica. Jazz, swing e rock daranno il ‘la’ a cene speciali, con menù studiati in base allo stile dell’epoca e il personale di sala vestirà abiti ad hoc.

Tra le novità, per il centenario il Pappagallo propone menù da collezione, numerati e firmati; con la riproduzione, su ciascuno, della foto di una personalità e della dedica al ristorante. «Un luogo ricco di storia e tradizione, che ha segnato la storia della città negli anni deve essere festeggiato a dovere – commenta Giancarlo Tonelli, direttore generale Confcommercio Ascom – il menù ricco va a braccetto con la tradizione culinaria bolognese che chiunque sia in città deve poter conoscere». Le sue parole vengono, poi, sottolineate dai titolari del Pappagallo: «È un’enorme gratificazione poter festeggiare il traguardo di un posto così. Al centro ci deve essere sempre la materia prima, quell’ingrediente fondante che, decennio dopo decennio, non cambia, lasciando i sapori immutati».