CHIARA CARAVELLI
Cronaca

Passalacqua, ’solo’ 12 anni. Mamma Ferrerio: "Sto male"

Tentato omicidio, quasi dimezzata in appello la pena per l’aggressore di Davide. Caduta una delle aggravanti. Giusy Orlando: "Sono indignata e schifata".

Passalacqua, ’solo’ 12 anni. Mamma Ferrerio: "Sto male"

Passalacqua, ’solo’ 12 anni. Mamma Ferrerio: "Sto male"

e Federica Orlandi

La condanna a Nicolò Passalacqua è passata da vent’anni e quattro mesi a 12 anni e otto mesi. Ma l’accusa resta quella di tentato omicidio: non sono state solo lesioni gravissime a ridurre in coma irreversibile Davide Ferrerio.

La decisione della Corte d’appello di Catanzaro è arrivata ieri per il 24enne accusato del brutale pestaggio che l’11 agosto del 2022 subì il 22enne bolognese Ferrerio, aggredito a pugni in strada per un tragico scambio di persona mentre era in vacanza a Crotone. Da allora, il giovane tifoso rossoblù non ha mai ripreso conoscenza. Né potrà farlo, stando ai medici.

Il giudice Giancarlo Bianchi ha però ridotto la condanna di primo grado, che si era svolto con rito abbreviato. La cui pena era stata molto pesante. In secondo grado, un’aggravante è stata eliminata, ossia quella della minorata difesa della vittima, che per l’accusa fu aggredita alle spalle senza possibilità di difendersi.

Sempre ieri, è stato confermato il proscioglimento di Alessandro Curto, il 31enne che aveva corteggiato sui social, sotto falso nome, l’allora diciassettenne Martina Perugino, per cui Passalacqua aveva un debole: alla "spedizione punitiva" contro di lui, Curto, intuendo il rischio, inviò il famoso messaggio "Ho la camicia bianca", con cui distolse l’attenzione da sé (che indossava una t-shirt blu) indirizzando la furia del rivale contro l’ignaro Davide. Martina, a sua volta a processo davanti al tribunale dei minori per per concorso anomalo in tentato omicidio, sta proseguendo il percorso di messa in prova ai servizi sociali.

"Sono indignata e schifata per questa sentenza. Sto molto male": Giusy Orlando, mamma di Davide, regge a stento l’emozione nel commentare la decisione dei giudici di Catanzaro. Il dolore di mamma Giusy, in aula col marito Massimiliano, si mischia alla rabbia. "La vita di mio figlio vale 12 anni e 8 mesi. Mi aspettavo che confermassero almeno la sentenza di primo grado, invece mi trovo davanti all’ennesima mancanza di rispetto nei confronti di Davide. Queste persone non hanno capito che mio figlio è vivo solo perché attaccato ai macchinari, non si riprenderà. Dopo quello che è successo speravo venisse fatta giustizia, invece ci hanno tolto anche quella". Getta acqua sul fuoco invece l’avvocato di Giusy, Gabriele Bordoni: "Ora penseremo a fare appello contro la sentenza che lo scorso maggio ha visto riformulato il reato contestato alla ’mente’ del pestaggio, Anna Perugino, madre di Martina, e al suo compagno Andrej Gaju (lei è stata condannata a 8 anni, lui assolto, per lesioni gravissime, ndr). Bene che invece il tentato omicidio sia stato confermato: fu esattamente quello".