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21 gen 2022

Passante Bologna, Autostrade: "Sarà il riferimento per lo sviluppo del Paese"

Roberto Tomasi, amministratore delegato di Autostrade: "Progetto modello, i lavori saranno organizzati per procurare il minor disagio possibile"

21 gen 2022
luca orsi
Cronaca
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Passante di Bologna, ecco l'ultimo progetto
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Passante di Bologna, ecco l'ultimo progetto

Bologna, 21 gennaio 2022 - Il Passante di Bologna "sarà un modello di riferimento per lo sviluppo infrastrutturale del Paese". Roberto Tomasi, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, non ha dubbi: "Non siamo di fronte solo al potenziamento del nodo tangenziale-autostrade, centrale per lo sviluppo del Paese. Questo è un progetto di visione urbanistica più ampia, raggiunto grazie a un costante confronto tecnico con tutte le istituzioni del territorio e il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili".

Cosa intende per visione urbanistica?
"Un progetto di architettura e riqualificazione urbana. Sono previsti 160 ettari di nuove aree verdi, un’estensione senza precedenti, con la piantumazione di 35.000 alberi. Poi una rete di piste ciclabili, interventi di insonorizzazione con 20 chilometri di barriere fonoassorbenti. E non dimentichiamo i 50 megawatt di fotovoltaico, senza dubbio un unicum".

Le critiche sono note: ampliando la sede stradale, traffico e inquinamento aumenteranno.
"I flussi saranno gli stessi. Ma il traffico verrà fluidificato. Mentre oggi siamo alla congestione. E un traffico fluido significa meno inquinamento. E più sicurezza. E non sarà questo l’unico beneficio".

Cos’altro?
"Ci sarà un notevole risparmio di costi e tempo per i cittadini. Il Passante farà risparmiare in un anno 4,5 milioni di ore e 14 milioni di chilometri. Possiamo quindi parlare anche di un’importante valenza sociale di questo progetto".

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Ci aspettano anni di cantieri e di disagi. Come riuscirete a evitare il caos?
"I cantieri saranno organizzati per procurare il minor disagio possibile. Sia a chi vive nelle zone limitrofe sia a chi transita per il nodo bolognese".

In concreto?
"Si lavorerà mantenendo il più basso livello di polveri e rumore possibile. Ci sarà un dialogo costante con i cittadini e le istituzioni, dalla Regione ai sindaci. Riusciremo ad azzerare i disagi? No. Ma lavoreremo perché i cantieri abbiano il minore impatto possibile".

Molti bolognesi temono la paralisi del traffico in tangenziale, causa lavori.
"I cantieri, che partiranno con l’allargamento della tangenziale, saranno realizzati in modo da non dovere diminuire mai gli attuali livelli di percorrenza. E i tratti realizzati saranno via via aperti. In ogni caso, il monitoraggio dell’andamento del traffico sarà quotidiano".

Può rassicurare chi abita in case affacciate sui cantieri?
"Ripeto, ci sarà un dialogo costante con le comunità locali e i cittadini. Spiegheremo e ascolteremo le diverse esigenze. Penseremo anche a una sorta di operazione cantieri aperti. Per fare sì che, in certi momenti, i giovani, gli studenti, i cittadini interessati possano visitare con noi il cantiere e rendersi conto di come lavoriamo".

Da ingegnere, qual è la cosa che più la appassiona di questo progetto?
"Mi affascina l’idea della riprogettazione urbanistica. L’idea di riuscire a realizzare una grande opera, di interesse nazionale, portando un valore aggiunto alla comunità di Bologna. Con un progetto di visione dell’infrastruttura che sia funzionale alla vita delle persone".

Il Passante è un tassello di un pacchetto di investimenti su Bologna. A quanto ammonta l’impegno di Autostrade sul nostro territorio?
"Oltre al miliardo e mezzo per il Passante sono previsti investimenti per altri 1,5 miliardi: per l’ampliamento alla quarta corsia della A14 nel tratto tra Ravenna e Bologna San Lazzaro e l’ampliamento alla terza corsia della A13 nel tratto tra Bologna e Ferrara. Si tratta di un progetto di visione integrata. Parliamo, finalmente, di interventi con un’ottica a medio-lungo termine in un territorio che è l’asse nevralgico del sistema Paese".

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