Paola De Micheli Ministro delle infrastrutture e trasporti
Paola De Micheli Ministro delle infrastrutture e trasporti

Bologna, 14 settembre 2019 - «Nei prossimi giorni daremo il via alla seconda fase della vicenda del Passante, per chiudere definitivamente questo periodo di rivisitazione del progetto. È una questione di giorni, non di settimane». Paola De Micheli, nominata da poco ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, ieri a margine del suo intervento in Regione Emilia-Romagna alla riunione del ‘Patto per il lavoro’ ha confermato che per lo sblocco dell’allargamento di tangenziale e autostrada manca poco. La sua firma, per essere esatti, dovrebbe arrivare quindi in questi giorni. A quel punto, come spiegato giorni fa al Resto del Carlino da Raffaele Donini, dovrà passare per forza un mese, per legge, per attendere la prima seduta dell’agognata Conferenza dei servizi. «Siamo contenti per le parole del ministro, si va avanti – ha aggiunto ieri il vicepresidente e assessore ai Trasporti di viale Aldo Moro –. La firma arriverà a giorni e auspichiamo di avere la prima riunione della Conferenza dei servizi entro il mese di ottobre». Lo conferma anche Irene Priolo, assessore al Traffico del Comune. «Firmerà l’addendum e questo comporterà la convocazione, a inizio ottobre, della conferenza dei servizi».

Una macchina che quindi sta per ripartire dopo lo stop and go dell’era Toninelli, quando dopo un primo alt si era passati al ritorno al vecchio progetto. C’è poco di diverso tra il progetto originario del Passante, licenziato con l’ok della Valutazione di impatto ambientale nella primavera del 2018, e l’attuale progetto rivisitato da Toninelli, che di fatto limita solo l’allargamento della tangenziale sostituendo alla corsia di emergenza una banchina larga con alcune piazzole. Seicento milioni di euro contro gli oltre 700, che sono per ora confermati. Nulla vieta di apportare ulteriori modifiche al progetto in fase di Conferenza dei servizi, come peraltro previsto nell’accordo siglato da tutti gli enti coinvolti. In particolare, i famosi 120 milioni avanzati di mitigazioni ambientali non hanno ancora un destinazione. Saranno meno – dentro quella cifra c’è anche la realizzazione del cruciale svincolo del Lazzaretto –, ma Regione, Comune e Città metropolitana contano di portare a casa più verde e più barriere anti rumore. Il Mit a targa De Micheli sbloccherà tante partite e, per garbo istituzionale, manterrà un atteggiamento di sostanziale continuità con tutti i dossier che lo stesso Toninelli stava portando avanti, senza stravolgere nulla. Sull’ultimo progetto del Passante c’è anche il bollino di Autostrade, quindi si andrà avanti.

La De Micheli si prenderà qualche altro giorno per studiare le carte, anche quelle del tram di Bologna: è in arrivo il finanziamento. Grande soddisfazione da parte di Raffaele Donini e anche da parte del governatore Stefano Bonaccini. «Ho voluto riunire il Patto per il Lavoro perché insieme abbiamo inserito le infrastrutture fra le priorità e stiamo sbloccando una a una quelle ferme da troppo tempo – ha dichiarato Bonaccini –. I nuovi dati Istat su lavoro e export dicono mentre il Paese è fermo l’Emilia-Romagna cresce, ma non ci basta, vogliamo garantire ancora di più la qualità dell’occupazione, estendendo i diritti. Al più presto – ha continuato – si faccia partire la Campogalliano-Sassuolo e si convochi la Conferenza dei servizi sul Passante».