Bologna, 3 agosto 2018 - Al governo "dell'improvvisazione" diciamo di "uscire dalla clandestinità" e di incontrarci perché lo chiediamo da tempo. "C'è un accordo sul Passante che va rispettato: no alla banalizzazione e no alla terza corsia dinamica in tangenziale, un progetto che non sta in piedi".

Si coalizzano, non potrebbe essere altrimenti, Regione Emilia-Romagna, Comune e Città metropolitana per chiedere al governo e Autostrade un confronto sul merito e sul Passante di mezzo. Anche se la Conferenza dei servizi sarà rinviata, quella per gli enti locali bolognesi è l'unica strada.

"Non si può prescindere dall'allargamento della tangenziale, come non si può prescindere dalle motivazioni ambientali e dalle opere di adduzioni che ci sono state chieste dai cittadini e dalle attività produttive", spiegano l'assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, e il sindaco Virginio Merola. L'assessore comunale al Traffico Irene Priolo invece attacca: "La terza corsia dinamica vuol dire comunque allargare: che non si faccia questo giro per poi tornare a parlare del Passante sud".

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