Bologna, 30 giugno 2019 – Passante di Bologna, stavolta ci siamo davvero. Il ministero dei Trasporti, come annunciato ad aprile, ha modificato il testo ufficiale dell’accordo sull’allargamento in sede di tangenziale e autostrada, siglato nell’aprile del 2016. Il fascicolo è arrivato il 20 giugno sul tavolo della Regione e domani il neovicepresidente di viale Aldo Moro, l’assessore ai Trasporti Raffaele Donini, porterà in Giunta il nuovo testo per l’approvazione. A questo timbro seguiranno quelli del Comune di Bologna (martedì) e quello della Città metropolitana delle Due Torri (mercoledì). Viene confermata senza nessun cambiamento la cosiddetta opzione ‘A evoluta’, presentata dal Mit agli enti locali il 20 marzo scorso e accolta ovviamente con grande favore.

Il commento Miracolo Riviera - di Paolo Giacomin

Perché il ‘nuovo’ progetto è del tutto simile a quello originario. Leggermente più corto, si risparmiano circa 120 milioni di euro (il costo dopo l’ok alla valutazione d’impatto ambientale era di 750 milioni di euro) che verranno reinvestiti. Intanto la Regione vuole al più presto la data della prima riunione della Conferenza dei Servizi, come conferma Raffaele Donini. «Il 20 giugno abbiamo ricevuto dal ministero la proposta di accordo integrativo. Una volta approvata da noi e dagli altri enti, il ministero da giovedì in poi può firmarla definitivamente. E mentre Autostrade procederà alla modifica del progetto definitivo – specifica l’assessore e vicepresidente –, il ministero convocherà la Conferenza dei servizi. Ormai tutti gli enti locali sono concordi sui contenuti e sulla Conferenza da convocare».

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Nell’intesa che mette tutti d’accordo, il ministero si impegna a tenere la Conferenza dei servizi entro il 20 settembre. «Se Toninelli firma l’accordo a metà luglio, Autostrade avrà quasi due mesi per aggiornare il definitivo e per il 20 settembre la Conferenza si terrà. Abbiamo capito che da parte del Governo c’è la volontà di fare presto. Tra l’altro – aggiunge Donini –, noi abbiamo avanzato solo un paio di piccole osservazioni marginali, alle quali i tecnici del Mit e di Autostrade hanno già dato informalmente l’ok».

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Sui cantieri Donini è chiaro. «Con questo cronoprogramma, contiamo di apririli entro la fine del 2020, la Conferenza dei servizi dovrebbe chiudersi entro il 2019». Con la fissazione della data della Conferenza, la Regione ritirerà ufficialmente il ricorso per conflitto d’attribuzione alla Corte costituzionale, inoltrato alcuni mesi fa quando era in atto un vero e proprio braccio di ferro. Prima della retromarcia di Toninelli, che dalle ipotesi di stravolgimento del progetto – si era parlato sia di vie parallele alla tangenziale, sia di potenziamento solo di alcuni svincoli – è passato alla convergenza su un intervento del tutto simile a quello originario.

Ma cosa prevede il nuovo/vecchio Passante di Bologna? L’ampliamento in sede del sistema autostradale e tangenziale di Bologna dallo svincolo 3 allo svincolo 13 della tangenziale. Sul tratto di A14 verrà realizzata una piattaforma a tre corsie con tratto d’emergenza per senso di marcia. La tangenziale invece diventerà a tre corsie più banchina laterale per senso di marcia, ma soltanto sul tratto che va dallo svincolo 3 allo svincolo 6 e dallo svincolo 8 allo svincolo 13. L’allargamento sarà invece a quattro corsie più banchina laterale sul tratto che collega lo svincolo 6 allo svincolo 8, con piazzole di sosta dove necessario.