DONATELLA BARBETTA
Cronaca

Medici di base a Bologna, visite on line per i pazienti a casa: "Entro l’anno teleconsulto con gli specialisti”

I progetti dell’Ausl per alleggerire le liste d’attesa e gli ingressi in Pronto soccorso. Descovich (Governo clinico): "Da gennaio sono stati avviati i primi collegamenti. Coinvolti l’Irccs Istituto scienze neurologiche e i centri dei disturbi cognitivi".

Carlo Descovich, direttore del Governo clinico dell’Ausl, e Nunzia Siena, coordinatore del board aziendale di telemedicina

Carlo Descovich, direttore del Governo clinico dell’Ausl, e Nunzia Siena, coordinatore del board aziendale di telemedicina

Bologna, 29 giugno 2023 – Le televisite sono già una realtà in casa Ausl ed entro l’anno è atteso il varo del teleconsulto tra i medici di famiglia e gli specialisti, modalità che potrebbe rendere meno complicata la vita dei pazienti fragili assistiti a domicilio e dare una mano ad alleggerire le liste d’attesa.

"Le televisite sono già partite da gennaio attraverso una speciale piattaforma che prevede il sistema di prenotazione e cartelle ambulatoriali – spiega Carlo Descovich, direttore del Governo clinico dell’Azienda – in alcuni ambulatori di neurologia nell’Irccs Istituto scienze neurologiche di Bologna, nei dieci centri disturbi cognitivi e in reumatologia".

Con il grande caldo di martedì, "la geriatra che coordina il poliambulatorio Byron ci ha riferito che solo in quel giorno ne sono state erogate 12, così i pazienti, che altrimenti non sarebbero usciti per le alte temperature, hanno potuto parlare e confrontarsi con lo specialista che, naturalmente, già li conosceva. È il medico, infatti, che propone questa modalità quando sa che al domicilio ci sono pazienti o caregiver in grado di collegarsi al dispositivo per la televisita", aggiunge l’ingegnere Nunzia Siena, coordinatore del board aziendale di telemedicina, nato nel periodo dell’emergenza Covid per volontà di Paolo Bordon, il direttore generale dell’Ausl. Adesso la squadra è impegnata, tra i vari progetti, nella messa a punto del teleconsulto interdisciplinare tra medici di famiglia e specialisti.

"La piattaforma c’è già – assicura Siena – e sarà attivata entro l’anno. Sappiamo che molti medici di medicina generale si sono mostrati disponibili, anche se non siamo ancora arrivati alla fase degli accordi. Insomma, c’è richiesta, ora dobbiamo perfezionare la realizzazione tecnologica e organizzativa. È un progetto rivolto a pazienti fragili, in assistenza domiciliare, in carico al medico di famiglia. Sarà il medico che, in presenza del suo assistito, oppure anche senza il paziente, dopo aver inviato un invito on line, per l’appuntamento, a uno o più specialisti, si confronta con loro durante il collegamento. Gli specialisti sono stati individuati nell’ambito delle branche di maggiore rilevanza epidemiologica e clinica, come cardiologia, endocrinologia, dermatologia, fisiatria, neurologia, oculistica, oncologia, pneumologia, psichiatria, psicologia e reumatologia".

È previsto che, al termine del teleconsulto, sia redatto un referto. Secondo Descovich e Siena anche questa modalità "come le televisite, potrà ridurre gli accessi negli ambulatori, nei Pronto soccorso e contribuirà a ridurre le liste d’attesa".

Un teleconsulto con i geriatri per i pazienti nella Cra è già nato, "e presto lo allargheremo anche ai pazienti a domicilio – assicura Descovich –, mentre è già attiva la televisita reumatologica, passata recentemente da un vecchio sistema alla piattaforma regionale".

E se a Bazzano è stata realizzata ad aprile la prima clinica virtuale oculistica, l’obiettivo è di realizzare una rete di telemedicina in altri tre centri sul territorio, dove i pazienti possano essere sottoposti a esami e test diagnostici senza andare all’ospedale Maggiore, dove gli specialisti faranno la refertazione.