Per sempre liberi. La Bassa saluta i due partigiani

Arnaldo Tomesani di Castenaso e Loredano Pesci di Medicina sono morti a poche ore di distanza.

Per sempre liberi. La Bassa saluta i due partigiani
Per sempre liberi. La Bassa saluta i due partigiani

Due vite, due partigiani, ma lo stesso nome di battaglia, Tom, e la morte a poche ore di distanza. Sì, perché questa settimana se ne sono andati, vinti solo dall’età, due capisaldi del territorio: il partigiano di Castenaso Arnaldo Tomesani e quello di Medicina Loredano Pesci. Tomesani, classe 1924, è stato partigiano e amministratore locale del Comune di Castenaso. Il "Partigiano Tom", comandante di compagnia della 4ª Brigata Venturoli Garibaldi, è stato insignito nel 2017 della Medaglia della Liberazione che il Ministero della Difesa ha dedicato ai cittadini che hanno combattuto nella Resistenza al nazifascismo e per la liberazione dell’Italia. Tomesani è stato amministratore nel Comune di Budrio e, dopo essersi trasferito a Castenaso nel 1975, ha ricoperto il ruolo di assessore e vicesindaco nel Comune in cui ha vissuto il resto della sua vita. "Da sempre attivo nella vita politica e culturale del nostro territorio, in particolare a sostegno dei temi della memoria – lo ricorda l’amministrazione comunale –, è stato una testimonianza straordinaria sempre in dialogo con le generazioni più giovani, nel ricordo e nell’esempio dell’impegno e del sacrificio da cui è nata la Repubblica". Sarà possibile salutarlo per l’ultima volta oggi, dalle ore 8.30 alle ore 11, presso la Casa Funeraria Moncatini di Castenaso.

A poche ore di distanza è mancato l’altro partigiano Tom della pianura bolognese. Loredano Pesci, era nato a Medicina il 19 marzo 1926. A 18 anni si unì alla Resistenza e militò nel Battaglione Faoro - Brigata Leo De Biasi nella zona del Bellunese compresa fra Ospitale di Cadore, Monte Pul, Monte Toc, Monte Dolada, Ponte nelle Alpi, i fiumi Piave e Cordevole, Ospitale di Zoldo, Monte Sasso Lungo. È stato riconosciuto partigiano dal 15 aprile 1944 al 5 maggio 1945, per il suo coraggio e impegno durante la Resistenza. Nel 2017, l’ex sindaco Onelio Rambaldi insieme al presidente Anpi sezione Medicina Vanes Tamburini gli consegnò la "Medaglia della Liberazione", onorificenza conferita dal Ministero della Difesa ai protagonisti della Liberazione impegnati nel mantenere viva la memoria e trasmettere i valori fondanti della Repubblica alle nuove generazioni. Vanes Tamburini lo ricorda con affetto e infinita gratitudine: "Ci stringiamo commossi alla sua famiglia. Buon viaggio partigiano ora il vento fischia anche il tuo nome".

Zoe Pederzini

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