DONATELLA BARBETTA
Cronaca

Petizione a favore di Gaza. Balzani difende il testo

Il prof emerito dell’Alma Mater: "Nel documento c’è un riferimento ad Hamas. Le armi contro il terrorismo non sono le bombe, ma quelle della diplomazia".

Petizione a favore di Gaza. Balzani difende il testo

Petizione a favore di Gaza. Balzani difende il testo

C’è anche Vincenzo Balzani, 87 anni tra pochi giorni, romagnolo di Forlimpopoli, chimico e professore emerito dell’Alma Mater, tra gli oltre 500 firmatari – fino a ieri sera – della petizione online nata tra gli accademici ’per chiedere all’Università di Bologna di prendere posizione nella richiesta di un cessate il fuoco immediato a Gaza’.

Professor Balzani, come mai ha sottoscritto il documento?

"Perché mi sembra che sia più che giusto. Per due ragioni: la prima è che l’università è un luogo del sapere, di tutto il sapere e quindi deve interessarsi delle cose più importanti che accadono al mondo. Io ho insegnato per molti anni Chimica, facendo capire che è una materia scientifica con ricadute sulla vita delle persone. Il secondo motivo è che noi tutti abbiamo il dovere di favorire la pace".

Però Daniele De Paz, presidente della comunità ebraica di Bologna, chiede che compaia anche il nome di Hamas. Che cosa ne pensa?

"Il nome c’è. Leggo il passaggio in cui è scritto ’comprendiamo il dolore di chi invoca l’innocenza delle vittime dell’attacco di Hamas’ e ancora ’siamo profondamente solidali con tutte le vittime del conflitto, palestinesi e israeliani’. Secondo me questo testo è completo, ma se qualcuno lo vuole leggere come non completo sbaglia".

Qual è il suo pensiero su Israele?

"Così come si sta comportando c’è il rischio che i terroristi aumentino".

Quale sarebbe la posizione da assumere?

"Le armi giuste per combattere il terrorismo non sono le bombe, ma quelle della diplomazia. La risposta di Israele è esagerata e controproducente".

C’è l’idea di una marcia della pace in città, una manifestazione unitaria con Yassine Lafram, presidente dell’Ucoii, De Paz e il cardinale Matteo Zuppi. Lei parteciperebbe?

"Sono pienamente d’accordo sull’iniziativa e farò il possibile per sostenerla. Abito a Crevalcore, non so se riuscirò a partecipare. Potrebbe essere un passo importante per impedire che avvengano episodi di intolleranza".

Lei è credente?

"Credente e praticante. Ammiro Papa Francesco e faccio conferenze anche parlando delle sue encicliche".

Ha ricevuto tanti riconoscimenti nel corso della sua carriera. A quali è più legato?

"All’Ununesco-Russia Mendeleev Prize, ricevuto nel 2021 per l’attività in favore della collaborazione internazionale e dello sviluppo sostenibile. Il dialogo è fondamentale".