La locandin del film ‘Baby birba’ del 1994  ambientato  a New York
La locandin del film ‘Baby birba’ del 1994 ambientato a New York

Bologna, 21 ottobre 2017 - Con il pigiamino e i piedini nudi, sfidando la paura del buio, cercava la mamma sul Crescentone. Tre anni e mezzo di bimbo che, mentre tutti a casa dormivano, ha preso la porta e si è fatto una passeggiatina in piazza Maggiore. Dove, poco prima dell’alba, i carabinieri lo hanno trovato e soccorso. Il piccolo esploratore, figlio di una coppia di italiani residenti in zona, stava bene e non era neanche spaventato. Anzi, è stato proprio lui, con calma e sicurezza, a indicare ai militari dell’Arma dove abitasse, così da poter rintracciare i genitori e tornare a casa. Una storia che ha dell’incredibile, ma che conferma, come cantava Lucio Dalla, che nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino.

Erano da poco passate le 4.30 quando la centrale operativa del 112 è stata informata della presenza del piccolo che stava vagando da solo sul Crescentone. A dare l’allarme sono stati alcuni militari dell’Esercito in presidio fisso all’angolo tra via Clavature e via dell’Archiginnasio, che hanno avvisato immediatamente i carabinieri. Una pattuglia della stazione Bologna, allora, è intervenuta per soccorrere il bambino, che non era per nulla intimorito di trovarsi nella piazza semideserta.

Secondo una prima ricostruzione, il piccolo ha fatto tutto da solo ed è uscito di casa aprendo la porta, un cancello e poi anche il portone condominiale, approfittando del fatto che la madre non fosse in casa, mentre il papà dormiva. A quanto pare, la mamma lo aveva messo a letto, dicendo che sarebbe uscita un attimo per andare in farmacia, per non farlo spaventare. Il bimbo si è però svegliato nel cuore della notte e, non trovando la mamma, si è industriato per andare a cercarla. Non si era allontanato troppo da casa ed era stato in giro poco tempo quando i militari dell’Arma lo hanno trovato. E lui ha fornito loro, da bravo ometto, il cognome della mamma, una professionista che era in ufficio, sempre nelle vicinanze, a concludere un lavoro.

Con il bambino in braccio i carabinieri sono prima andati a suonare a casa, dove c’era il padre che dormiva. Non riuscendo a contattarlo, sono risaliti al cellulare della madre attraverso la targa della macchina, che sempre su indicazione del bambino è stata trovata parcheggiata in zona. A quel punto i militari dell’Arma sono riusciti a contattare la donna e il figlio è stato riaffidato ai genitori. I carabinieri, al termine di questa storia, hanno fatto una segnalazione alla Procura che, dopo aver aperto un fascicolo senza reati, né indagati, ha deciso di archiviare la vicenda.