Un’altra notte tra bonghi e insonnia forzata in zona universitaria
Un’altra notte tra bonghi e insonnia forzata in zona universitaria

Bologna, 26 settembre 2021 - A nulla valgono proteste ed esposti dei residenti, quando il loro grido d’aiuto è coperto dal rumore, assordante, degli insopportabili e sempreverdi tamburi. Bonghi per tutta la notte, anche venerdì, hanno turbato l’insonnia degli abitanti della zona universitaria.

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Che soltanto la mattina prima avevano presentato un ennesimo esposto per chiedere alla Procura anche di accertare eventuali omissioni da parte di polizia locale e forze dell’ordine chiamate a vigilare sulle notti terribili di piazza Verdi, chiamando in causa il sindaco Virginio Merola ("primo tutore della salute dei cittadini", come riportano nel documento) e il prefetto Francesca Ferrandino, "che coordina le forze dell’ordine, che non adotta sufficienti misure di prevenzione e di repressione di comportamenti illegali", come scrivono i firmatari del documento Giuseppe Sisti, Loris Folegatti e Pietro Maria Alemagna, tutti del comitato di residenti ‘Via Petroni e dintorni’.

La scorsa notte, complice il clima ancora mite di questi primi giorni d’autunno, piazza Verdi era animata più che mai dal solito via vai rumoroso di ragazzi. Un fenomeno costante e tollerato. Finché al vocio non si aggiunge il caos delle sempre presenti percussioni, una presenza ormai garantita, malgrado le proteste degli abitanti della zona e le chiamate a 112, 113 e municipale. "Abbiamo chiamato più volte le forze dell’ordine – rincara Sisti –. Ci hanno risposto che loro ci sono sempre, ma che non era il caso di intervenire perché i ragazzi non stavano facendo nulla di male. Intanto il nostro diritto al riposo è calpestato".

Un problema, quello della movida molesta della zona universitaria, che la notte tiene svegli i residenti e il giorno scalda gli animi in vista della prossima contesa elettorale, con i candidati che hanno fatto della sicurezza in città, e quindi anche nel cuore universitario, campo di battaglia politico. Sulla questione piazza Verdi hanno dibattuto, non senza frecciate, tutti i candidati, in primis Matteo Lepore per il centrosinistra e Fabio Battistini a destra.

Al di là dei proclami elettorali però, con il ritorno della gente in città dopo le vacanze, in zona universitaria sono tornati anche i problemi, testimoniati, la mattina dopo i bagordi, da quintali di bottiglie vuote abbandonate sotto al portico di via Zamboni e sopra ai cassonetti dei rifiuti. Il 4 ottobre si avvicina: e sarà interessante vedere, una volta passate le elezioni, se finalmente il rumore dei bonghi si spegnerà una volta per tutte o se la musica in piazza Verdi resterà sempre la stessa.