Piazza XX Settembre . Accoltellato dopo la lite. Ancora sangue e paura nella terra di nessuno

Un trentenne nigeriano è stato ferito da un italiano di 50 anni dopo una discussione nata per una dose di droga non pagata. Nella stessa zona erano già avvenuti un omicidio e uno stupro.

Piazza XX Settembre . Accoltellato dopo la lite. Ancora sangue e paura nella terra di nessuno

Piazza XX Settembre . Accoltellato dopo la lite. Ancora sangue e paura nella terra di nessuno

di Chiara Caravelli

La storia si ripete. E piazza XX Settembre torna a essere teatro di criminalità. Un uomo è infatti stato accoltellato al culmine di una lite e questo è solo l’ultimo episodio dopo che, nelle settimane scorse, nella zona si erano verificati un omicidio e uno stupro. Nella tarda mattinata di domenica, infatti, i carabinieri del Radiomobile hanno arrestato un cinquantenne italiano con l’accusa di lesioni personali aggravate. I militari sono intervenuti dopo la chiamata di alcuni passanti che segnalavano una lite tra due uomini. Lite che, nel giro di pochi minuti, è appunto degenerata in un accoltellamento. La vittima è un trentenne nigeriano, colpito alla schiena da un fendente. Soccorso dai sanitari del 118 giunti sul posto con un’ambulanza, è stato trasportato all’ospedale Maggiore e successivamente dimesso con una prognosi di 20 giorni.

Ma ripercorriamo i fatti. Tutto è iniziato dopo che l’aggressore ha chiesto al trentenne della droga. Non avendo soldi con sé, ha dato in pegno il suo telefonino. In un primo momento, lo spacciatore ha accettato l’offerta, per poi cambiare idea e decidere di non restituire il cellulare al cliente. Ecco che a quel punto, il cinquantenne ha estratto l’arma sferrandogli una coltellata. All’arrivo dei carabinieri, i due hanno provato a scappare, ma sono stati immediatamente bloccati prima che riuscissero a far perdere le loro tracce.

Dopo la convalida dell’arresto, per il cinquantenne – giudicato per direttissima – sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Un episodio che, come detto, si aggiunge a quelli già avvenuti nel triangolo tra piazza XX Settembre, parco della Montagnola e zona stazione. Solo un mese fa, Montez Alibi, ventenne di origine tunisina, è stato ucciso con diverse coltellate, di cui quella fatale all’altezza del cuore, da un suo connazionale di 17 anni. Il suo corpo senza vita è stato trovato ai piedi della scalinata del Pincio, a pochi passi dall’area verde. A nulla sono serviti i tentativi di salvargli la vita, il ragazzo è morto poco dopo l’arrivo all’ospedale Maggiore a causa delle gravi ferite riportate. Il suo aguzzino, rintracciato dagli uomini di Polfer ed Esercito, è stato arrestato e dal quel momento si trova nel carcere minorile del Pratello.

Solo qualche giorno prima dell’omicidio, una donna era stata violentata all’interno del parco della Montagnola da un venticinquenne di origine tunisina, poi identificato e arrestato dai carabinieri. Una zona, dunque, da sempre caldissima della città sulla quale è intervenuto – nella sua visita a Bologna del mese scorso – anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi: "Faremo ulteriori sforzi affinché questi episodi delittuosi possano essere sempre più prevenuti, oltre che assicurarne gli autori alla giustizia. Questo per rispondere a un’istanza sia di sicurezza sia di coesione sociale, di ridimensionamento delle sacche di marginalità. È una richiesta che si fa sempre consistente".