S’ingarbuglia la situazione per la nuova Piazzola, che dopo i bandi della Bolkenstein è stata riorganizzata con una decisa sfoltita ai banchi degli ambulanti, che sono diminuiti. Gli esclusi dal bando e quindi dal nuovo mercato, appoggiati dall’Ana (Associazione nazionale ambulanti), hanno vinto il loro ricorso al Consiglio di Stato. E la decisione del grado di appello della giustizia amministrativa potrebbe complicare i piani di Palazzo d’Accursio, perché il giudice chiede il reintegro entro quindici giorni di tutti quegli ambulanti – in totale sono circa una quarantina – che hanno trovato posto ora in via Gobetti. "In difetto di ottemperanza, ogni determinazione sarà rimessa a organo commissariale sostitutivo, che fin da ora si individua nella persona del prefetto di Bologna o di un suo delegato", si legge nella sentenza. In definitiva, se a breve il sindaco non interverrà, la palla passerà per inerzia al prefetto, che potrebbe appunto stravolgere la composizione della Piazzola con la sua decisione.

Intanto esulta l’Ana, per bocca del suo presidente nazionale Marrigo Rosato e del suo omologo bolognese Arcangelo Matrone: "Ci auguriamo che il nuovo sindaco e la nuova amministrazione prendano atto del grave abbaglio amministrativo, e consentano l’immediata ripresa delle attività facendo rivivere i valori della Costituzione italiana".