Il mattarello usato dal padre per picchiare il figlio
Il mattarello usato dal padre per picchiare il figlio

Bologna, 14 luglio 2020 - Non ne poteva più e così ha chiamato il Telefono Azzurro: “Aiuto, mio papà mi picchia col mattarello”. Protagonista, un ragazzino di appena 15 anni, italiano residente in provincia di Bologna, che ha avuto il coreggio e la lucidità per chiedre aiuto e interrompere la catena di violenze.

Immediatamente dopo la sua chiamata, la centrale del Telefono Azzurro ha contattato quella dei carabinieri di Bologna. Così, i militari del Radiomobile di Borgo Panigale si sono precipitati a casa del ragazzino, per capire cosa stesse accadendo. Quando sono arrivati, il padre era in casa con la moglie, il figlio maschio e la sorellina più piccola. Di fronte a militari e assistenti sociali, il bimbo ha confermato lucidamente quello che aveva già detto alla centrale di Telefono Azzurro, spiegando che non era la prima volta che il genitore alzava le mani su di lui, sebbene fino a quel momento non avesse mai usato il mattarello.

Il ragazzino è stato accompagnato dai militari in ospedale dove ha ricevuto 15 giorni di prognosi, per lividi ed escoriazioni alle braccia e alle gambe provocati dai colpi di mattarello. 

Il padre, 47 anni, ha confessato le proprie responsabilità, sostenendo di averlo fatto "per educarlo" e ammettendo di essersi "fatto prendere la mano". La famiglia, a quanto pare, adotta metodi educativi piuttosto rigidi nei confronti dei figli. Non risultano percosse ai danni della bambina più piccola. L'uomo è stato arrestato dai carabinieri perché accusato maltrattamenti in famiglia e lesioni personali: è stato sottoposto agli arresti domiciliari in un’altra abitazione. Per il minore sono stati attivati i servizi sociali.