Bologna, 8 marzo 2021 – Il Covid e il picco della terza ondata, la richiesta della zona rossa e la pressione sugli ospedali della città. C'è tutto questo nell'intervista del sindaco Virginio Merola a Sky Tg24. Il sindaco scatta la fotografia di una situazione allarmante. “Oggi a Bologna abbiamo 900 contagi - dice, ormai abbiamo superato i 1.000 posti letto che significa riuscire a mantenere le emergenze e l'oncologia, ma dover ridurre tutte le altre prestazioni sanitarie". Poi spiega: “La Ausl prevede il picco verso il 10-11 marzo”. Tra pochi giorni, dunque.

Il primo cittadino ha invocato la stretta sulle regole già dallo scorso fine settimana: “Ho chiesto di anticipare la chiusura anche delle scuole passando a zona rossa e la cosa è stata ampiamente confermata dopo pochi giorni dal Governo sulla base di relazioni dell'autorità sanitaria”. “Qui non è un problema di opinioni – argomenta -, è un problema di seguire le prescrizioni, i suggerimenti, i consigli e i dati che dicono le autorità sanitarie, come del resto sta facendo in modo più duro di noi il resto d'Europa”.

E ancora: “Purtroppo c'è stato un aumento di contagi tra la popolazione giovanile. Ci sono stati focolai nelle scuole, anche se è vero che sono dovuti ad un tema più generale soprattutto nella provincia: le persone, comprensibilmente, hanno allentato i comportamenti individuali, c'è stata molta convivialità. Rinnovo il mio invito alla responsabilità perché la situazione è critica”.

Qualche assembramento nei giorni scorsi c'è stato in via del Pratello. "Sono i luoghi consueti della movida, ma le forze dell'ordine sono subito intervenute. I controlli sono al massimo e non posso chiedere nulla di più sotto questo punto di vista”, commenta.

Altro tema di questi giorni sono i parchi. “Ho detto che mi riservavo di chiuderli se non vedevo comportamenti conseguenti: devo dire che finora questo invito è stato ampiamente rispettato dai bolognesi”, dice.

La via d'uscita da questa situazione, secondo il sindaco Merola, sono le vaccinazioni: "Entro giugno deve essere vaccinata la maggioranza degli italiani. Noi siamo pronti a fare migliaia di vaccinazioni al giorno: abbiamo allestito ampi spazi in fiera e se le dosi saranno confermate, entro giugno, completeremo le vaccinazioni oltre il punto critico necessario".