Bologna, racket pompe funebri. I sequestri dei carabinieri
Bologna, racket pompe funebri. I sequestri dei carabinieri

Bologna, 25 gennaio 2019 – La maxi inchiesta sul racket del caro estinto vede scendere in campo anche la Corte dei Conti che bussa alla porta del Comune di Bologna. I magistrati contabili vogliono avere chiarimenti sulla nomina di Massimo Benetti, l'ex amministratore delegato di Bologna Servizi cimiteriali, che compare tra gli arrestati.

La lettera di risposta ai magistrati contabili è stata letta questa mattina in aula al question time di Palazzo D'Accursio dall'assessore comunale al Bilancio Davide Conte. "Non sono state svolte particolari verifiche preventive sul soggetto nominato, nei giorni precedenti l'assemblea", ha risposto il Comune. "Trattandosi infatti del presidente di una delle società riunite nell'associazione temporanea di impresa aggiudicataria della gara a doppio oggetto per lo svolgimento del servizio pubblico cimiteriale, nonché, all'epoca, vicepresidente della società Spv spa, società sorta dall'Atu sopra detta, tutte le verifiche relative erano già state svolte nell'ambito della procedura ad evidenza pubblica, ai fini dell'ammissione prima e dell'aggiudicazione poi".

Per le opposizioni l'intervento stesso della Corte dei conti suona come una conferma che qualcosa non ha funzionato a dovere. "Siete circondati", chiosa il capogruppo Fi Marco Lisei rivolto all'assessore. "Se anche la Corte dei conti chiede chiarimenti - attacca - vuol dire che siete rimasti gli unici a non accorgervi che dovevate controllare". "Non è possibile accettare le critiche di chi dice che non abbiamo fatto i controlli - è invece la versione di Conte - tutto quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto"