I lavori nel portico di via Mascarella

Bologna, 5 febbraio 2016 - Il progetto ‘Bologna portici’ comincia il 2016 con il passo giusto. Dei cinquanta cantieri previsti per quest’anno, quindici sono già in agenda al 3 di febbraio. In cinque casi – vie Indipendenza 41, Val d’Aposa 3-5, San Felice 32, Saragozza 45 e Galliera 24 – i lavori di rifacimento della pavimentazione sono già terminati.

L’obiettivo finale di ‘Bologna portici’, progetto di Asppi, Anaci e Comune, con Carlino, Speed e Nettuno tv, è chiudere 150 cantieri in tre anni, per riportare all’originario splendore le pavimentazioni storiche – spesso vere opere d’arte in battuto veneziano – di venti chilometri di portici nel centro.

Il progetto, spiega Enrico Rizzo, presidente di Asppi Bologna, l’associazione dei piccoli proprietari immobiliari, «è il coronamento di un nuovo modo di fare sindacato, di interpretare il nostro ruolo anche con interventi a favore del bene comune, del decoro della città». Interventi che valorizzando il bene comune, «valorizzano allo stesso tempo le singole proprietà». Dei circa 40 chilometri di portici del centro storico – bene privato a uso pubblico – circa il 70% è di proprietà di condomìni. Riqualificare il portico, a partire dalla pavimentazione, «significa accrescere il valore dell’immobile che vi affaccia», spiega Rizzo. Mentre, se il contesto è degradato, non curato, «l’immobile perde di valore».

Insomma, l’Asppi, «invece di insistere con rivendicazioni impossibili, specie in questo momento storico», come il taglio di tasse e imposte, «si mette in moto per contribuire alla riqualificazione di un patrimonio storico che rende Bologna una città unica al mondo». Il progetto ‘Bologna portici’ non prevede interventi di pulitura e sistemazione superficiale, ma azioni in profondità, «con sei-sette fasi di lavorazione», spiega Amedeo Pangrazi, responsabile del progetto e direttore di Asppi Bologna. Si tratta, in breve, «di un vero e proprio restauro completo».

Il costo dell’intervento, «frutto della selezione di una ditta specializzata con i prezzi più bassi e la qualità più alta, è un prezzo calmierato di 166 euro al metro quadrato a condominio». Oltre al costo contenuto di intervento e alle normali detrazioni fiscali del 50%, il protocollo firmato fra Asppi, Anaci (l’associazione degli amministratori di condominio) e Comune prevede «l’azzeramento dei costi di occupazione di suolo pubblico e l’esenzione dal canone di concessione pubblicitaria». «I proprietari – afferma Rizzo – hanno così condizioni ottimali per fare i lavori».