Si è tenuto ieri il presidio itinerante, dal rifugio Cavone a Lizzano in Belvedere fino al lago Scaffaiolo, per ribadire la posizione contraria alla seggiovia sul Corno alle Scale del comitato ’Un altro Appennino è possibile’, a cui aderisce anche il Cai Emilia-Romagna.

Il presidente del Cai Massimo Bizzarri al termine del presidio chiarisce: "Non siamo contro i progetti per favorire le infrastrutture sciistiche. Siamo contro un progetto con queste caratteristiche, che maschera da ristrutturazione quella che invece è la creazione di una nuova seggiovia e di una stazione molto impattante su terreno vergine e protetto. Per opporci siamo prima ricorsi al Tar, che entrerà nel merito in considerazione delle nostre osservazioni nell’udienza di dicembre".